IL MORBO

scritto da Fred Marine
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo Fred Marine

Testo: IL MORBO
di Fred Marine



In questo turbinio di conoscenza e voglia di cultura che ci circonda maestosamente,spesso il moderno essere umano stenta a rendersi conto di dove è arrivato.
E’ giunto ad un punto in cui TUTTO è scontato e prevedibile,come il finale di un libro che t’accingi a leggere ma che tutti conoscono (chi di svista e chi per sentito dire),un punto in cui lo spirito d’avventura e di scoperta è diventata quasi una prerogativa per il figlio della moderna società.
Ci avete mai fatto caso?
Ogni volta che sperimentate qualcosa di nuovo,sia esso importante o banale,vi sentite speciali o intrepidi per appena cinque secondi:passati quei cinque secondi,ecco che scatta la domanda automatica “Chissà cosa dicono gli altri?”
Correte al computer per verificare immediatamente il responso o forse non ancora:forse prima preferite dirlo a qualcuno (il caro SMS intriso di superbia e gioia) e poi con calma,quando la vostra coda di pavone è ancora bella esposta,vi decidete a collegarvi su Internet per CONDIVIDERE!
Non v’è forse una leggera contraddizione in questo? Io la percepisco e voi?
Ragioniamo un attimo:io sono coinvolto (poco o molto che sia) dopo l’esperienza X (prima sigaretta,la “prima volta”,primo gol …) e mi convinco che ho appena fatto qualcosa che mi rende più vicino alla grandezza,di qui la superbia sopra descritta.
“Gli altri credono che non stia facendo niente di speciale,ma adesso si dovranno ricredere!”
Crea nuovo messaggio-Scegli da Rubrica:Tizio Caio- Invia…..ma quanto ci mette?!
Beep-beep:risposta visiva “Ma dai,non ci credo e com’è stato ?”;risposta vera “Embè?!Non sei il primo!” oppure “Ma che presuntuoso!Cosa avrebbe di speciale poi?”.
Sono appena scaduti i cinque secondi:accendi il computer/mac e vai dritto su Internet…
Peccato che non sia l’unico! Un ragazzo più piccolo di te lo ha fatto prima,mentre quell’altro ha fatto 4 gol in una partita…
E’ questa la contraddizione di cui parlavo:deprivare ciò che riteniamo “speciale” della sua unicità.
Non riguarda solo cose o eventi,ma riguarda anche noi:cosa ci insegnavano da piccoli se non “Fatti gli affari tuoi!”?
Si può forse dire lo stesso di oggi?A voi la scelta:con l’avvento del social network,NESSUNO è più unico/originale. Se vuoi esserlo,buona fortuna!
Scrivi qualcosa di tuo,di “profondo” per poi scoprire che in realtà molti filosofi/scrittori ne avevano già parlato. La differenza?
Le loro parole sono costantemente citate da sconosciuti,mentre le tue non importano:è come se qualcuno ti dicesse all’orecchio “Grazie per aver condiviso” per poi andarsene voltandoti le spalle.
Si finisce così per diventare “pazzi”,prendendo una webcam e registrare tutto quello che ti passa per il cranio:un paio di minuti per caricare sul Web e poi l’attesa…
La fama non necessariamente è legata a qualcosa di utile:puoi anche spendere 5 minuti a urlare cose prive di senso,tanto l’allarme marrone riguarda te,non gli altri come quelli che ti vedono.
Si crea così un vortice,in cui tutti vengono risucchiati:se il video piace a molti,sei appena diventato/a una star!
Se piace ad alcuni,ma molti lo detestano:mi dispiace,ma SEI UGUALMENTE una star!
Il giullare di corte era rispettato molto di più di questi altri giullari metropolitani,ma mentre lui veniva cacciato o perfino fatto fuori se non faceva ridere,nessuno oggi vorrebbe a che fare con te:la tua parte l’hai fatta e sei tornato….al mondo reale!
Buongiorno:alzati e và a cercare un lavoro.
Non credo che l’Internet possa pagarti l’affitto…a meno che tu non ti spacci per telepredicatore o uno dei tanti che hanno perso qualcosa.
Tu puoi durare,la tua popolarità no:ecco il Morbo che ci preoccupa.
IL MORBO testo di Fred Marine
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