Sommersi dal mare di passione, persi tra onde di libido e scogli di pudore; riflessi di atavici tabù, puerili virtù. Nel turbinio dei sensi, ingordi, saziammo istinti e voglie, e dell'amore inesplorate soglie.
Supino, malia lo sguardo tra golosi anfratti; bramo sapore Tuo.
Prona, Rosa vellutata sul mio addome. Veemente subbuglio del mio ventre.
Avida, plachi l'arsura alla mia fonte. Canto si fonde, nell'attimo sublime, sapore di Noi nell'ultimo sospiro.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.