Presenza-Assenza

scritto da borderline.rose
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Testo: Presenza-Assenza
di borderline.rose

Si sentono tante cose sul lutto. La psicologia ti insegna a riconoscerne le fasi. La gente intorno a te cerca di darti sostegno e chi c'è passato, talvolta, tiene a farti sapere che col tempo andrà meglio, o che invece non sarà affatto così.
Quello di cui non si sente parlare, invece, è: cosa succede concretamente dopo qualche anno, una volta accettato tutto? Come ti comporti?
Semplice, vivi la tua vita. Però la riadatti, stabilisci un nuovo equilibrio sulla base di un'assenza.
La morte di una persona cara è questo: l'inizio di un'assenza interminabile, che ti accompagnerà per il resto della tua vita. E vivere la propria vita, da quel momento in poi, significa convivere con la presenza di questa assenza. All'inizio è una presenza-assenza asfissiante, non ti fa dormire, ti fa piangere e urlare. Quando impari a conoscerla e ad accettarla, diventa una sorta di celata malinconia.
Diventa il guardare qualcuno per strada che somiglia alla persona che hai perso e cercare di non distogliere lo sguardo neanche per un secondo, perché così ti illudi di poterla vedere ancora un po'.
Diventa il riprendere in mano un cruciverba di anni fa, mai buttato via e conservato nel taschino della sua poltrona, per vedere la sua grafia e immaginare il tuo caro intento a pensare e scrivere le parole tra le caselle.
A volte, diventa l'incantarsi sulle sue foto incorniciate, mentre spolveri quel mobile che avete comprato insieme.
Sicuramente diventa il parlare usando le sue frasi preferite, anche con persone che non le conoscono, per poi sentirsi in dovere di spiegarle perché l'eredità va assolutamente tramandata.
Diventa anche un'altra cosa: sorridere e scuotere la testa dopo aver pensato: "ah, questo devo dirglielo!" perché per un solo attimo l'assenza spingeva per diventare di nuovo presenza. 
Ma diventa soprattutto vita. Sì, sembra strano, ma la morte può diventare vita: un piccolo pezzo della vita di chi non c'è più entra a far parte di ogni persona che ha amato.
E ogni pezzo è a sé, perché ognuno ha vissuto quella persona in modo diverso, in base al rapporto che aveva con lei. Quindi, il pezzo di vita che hai di tuo padre, tua madre, tua nonna o tuo zio, è unico e fa inevitabilmente parte di te.
La loro vita non si spegne, ma si divide per diventare un altro tassello della tua.
Perciò sì, la morte è orribile, è un terremoto, e il lutto è una serie di scosse di assestamento. Dopo un violento terremoto, però, arriva la ricostruzione. Il ritorno ad un equilibrio. E questa è la vita che va avanti, con una persona in meno nella quotidianità, ma qualcosa in più nel cuore.

Presenza-Assenza testo di borderline.rose
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