Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Occhi a triangolo,
naso spezzato in due direzioni
e bocca che ride solo in sogno.
Legge.
Ma ogni parola
è un origami bruciato.
Promessa si piega su se stessa,
Ti giuro esplode a sinistra,
mentre il punto e virgola
si stacca dal foglio
e va a piangere in un angolo.
Frantuma i discorsi come vetri,
“non dirmi che credi a quella?”
e sotto le righe ci trova
mosche,
spilli,
fumetti di sapone.
Ha scaffali pieni
di lettere mai aperte,
pacchi di metafore spuntate,
dove verità è solo un cubo vuoto
che rimbalza senza eco.
Se gli dici “ti voglio bene”,
ti smonta in sillabe,
t’analizza con la lente rotta
di un cuore chiuso
a doppia chiave.
Non crede alle lacrime,
“è solo condensa da teatro.”
Non crede al dolore,
“è la posa della posa.”
Non crede a se stesso,
ma questo lo tiene per sé.
E così,
ogni frase è aria fritta,
scodellata su piatti di cartone
da bocche a forma di specchio.
Nel ritratto,
sta seduto a testa in giù,
col pensiero cubico
e il dubbio,
sempre più nitido
della realtà.