Necessità delle ciofeche

scritto da Raskolnikov
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
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Testo: Necessità delle ciofeche
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Necessità delle ciofeche

Roba da non crederci: gli insetti rappresentano i cinque sesti dell'intero regno animale; prendete una torta alla crema e dividetela in sei fette, cinque di quelle sei fette saranno insetti grandi e piccoli. Fastidiosi, un po' dannosi ma necessari.

Ora, per fare un parallelismo con gli scritti di Alidicarta, direi che almeno i cinque sesti sono ciofeche. Solo un sesto si salverebbe dalla macchina tritaciofeche. Però, attenzione ragazzi. Quei cinque sesti di ciofeche (melassa, fanatismi, polpettoni, miciomiciobaubau, sottopoesie, coglionate, esaltazioni dell'ego) sono altresì necessarie: servono da riempitivo, creano dinamiche, fanno da spartiacque, potrebbero un giorno assurgere a slogan. Insomma, quelle ciofeche potrebbero piazzarsi in Panoramica e un tizio venuto dallo spazio potrebbe portarsele lontano a distanze incommensurabili dalla Terra.

Ci pensate? Le mie ciofeche che stanno in una delle cinque fette di torta divisa in sei fette (anche questa cacchina che forse state leggendo) potrebbero finire incise s'una stele di pietra aliena, nera e lucida come la pece, oltre a salire sulla Panoramica, s'intende. Lunga vita alle minchiate!


Perché uno viene ammazzato? (1990)

"Perché uno viene ammazzato? Perché la mafia decide di ammazzare?" Domanda di Michele Santoro a Giovanni Falcone. "Il discorso è molto complesso" risponde Giovanni. "La mafia uccide con estema ratio, non c'è il gusto, non c'è la ferocia fine a se stessa" (Falcone sorride).
"Credo che la forza dell'uomo sia nel fatto che è un animale che si abitua a tutto. Il siciliano è abituato a convivere con la morte e il mafioso ancora di più". 

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