Chissà se ricordi
le voci che scheggiavano pareti
e i vicoli del borgo
muti al raggio notturno.
Era un volgere continuo
dove anime dense
si schiudevano al tempo
nell'angolo sperato dei giorni.
Chissà se ricordi
il destino fra le dita
e la cute a contatto frangersi
rinchiuse in un refolo le palpebre.