UO'mini...

scritto da Sylvia Plath
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
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Autore del testo

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Autore del testo Sylvia Plath

Testo: UO'mini...
di Sylvia Plath

Da una costola ha preso fiato
questo corpo-reliquia
mondo allungato per ciglio del padre
dentro la madre lievitato.
Oh tomba di mia madre!
Lei ha ancora il tuo fucile
piantato nel petto
perché tenace è la fiera delle colpite
sul funerale della primavera.
Divino angelo elevami
i piedi sono a due passi dal costato
e voglio fare il giro della terra
su queste gambe
mentre la rabbia stana, il canto è bruma.
L'inverno affonda il cammino
sbianca il germoglio
il sesso lancia scaglie
sul fuoco rimasto.
Voce non sporcarti per la cronaca
nel mutire saltelli nei solstizi,
deflorando.
Strida la vita, cominci un sì rosato:
la costola strappata
non estirpi le labbra dolenti
del mio essere donna turbinosa
che col piede stritola, sul palmo scompone!

UO'mini... testo di Sylvia Plath
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