Tutto aveva un senso...

scritto da Annamarya
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo Annamarya

Testo: Tutto aveva un senso...
di Annamarya

Poche cose avevamo, ma quel poco ci faceva vivere con dignità, ogni cosa era misurata, pesata e non ci mancava nulla.
Tutto aveva un senso.
L'autunno era autunno, l'inverno era inverno con la legna accatastata e le stufe accese, la più piccola era di colore argento ed ogni anno papà le ravvivava il colore, che bello! Ne stò sentendo l'odore. Poi gli stivali di gomma e la mantella di colore rosso.
La primavera si avvertiva con l'arrivo della Pasqua. Si cambiava vestiario, ci si alleggeriva: dai calzettoni di lana si passsava ai calzini bianchi di cotone e le scarpe da marroni a bianche, di solito il giorno di Pasqua avevo un vestitino nuovo primaverile, cucito dalla mamma, me ne ricordo uno rosa a quadretti, molto carino. Si usciva e si andava alla messa delle dodici. Ero molto fiera del mio abbigliamento e mi pavoneggiavo. E' assurdo, ma ora sento il sapore di quelle scarpe bianche, ne avverto l'odore, l'odore del bianchetto quando si pulivano.
L'estate era tutta un'altra cosa, anche il caldo era diverso, avverto il fresco della mia casa in penombra con le vecchie persiane verdi socchiuse, che buon sapore che aveva! E mamma come era giovane!
Un bel giorno si partiva per la Sicilia, grandi preparativi, poi si si chiamava il taxi e via alla stazione a prendere il treno, il facchino ci portava le valigie fino al nostro scompartimento e via lontano dalla grande città per andare dai nonni.
Lì tutto era diverso, altri odori, altri profumi, altre sensazioni che ancora avverto.
L'uva aveva un altro gusto e non ne ho più mangiata come quella, poi l'uovo alla coque era una squisitezza per non parlare del latte, del formaggio e del sugo che preparava mia nonna e il pollo, il coniglio...che sapori indimenticabili!!!!...
Amo tutto di quella terra, la sento mia.
Il ritorno, poi, era bello.
L'ingresso del treno in stazione mi emozionava, il tragitto del taxi fino a casa mi meravigliava, tutto mi sembrava immenso, le strade larghissime e lunghissime il tragitto interminabile, tutto ciò mi ricordava che ero stata in un piccolo paese con una grande piazza per passeggiare, un circolo per giocare a carte o leggere il giornale (quotidiano) che potevi sfogliare mentre le pagine erano assicurate ad un grosso bastone cosicchè non potevi portartelo via.
Un'altra attrattiva di quel paese era la fiera che ogni anno nel mese di agosto veniva e dove potevi trovare di tutto, quanti giocattolini ho comprato! Anche di tutto ciò avverto il profumo ed il sapore, sapore di pulito, di giovinezza, di spensieratezza. Lì l' estate era più bella, più estate, più calda nel cuore, quante passeggiate a Santa Maria del Gesù!!!::::
E poi c'era papà, c'era papà giovane.
Come vorrei tornare indietro per potergli parlare, per rivederlo!!!
Questo scritto perchè oggi ho preso il treno e quel suo parlare, quel suo odore mi ha portato indietro nel tempo in un tempo dove non potrò mai più tornare se non con la fantasia.

scritto il 12/11/1994

Tutto aveva un senso... testo di Annamarya
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