Cosa

scritto da esercizi
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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nessuna parola per le vittime
- Nota dell'autore esercizi

Testo: Cosa
di esercizi

1

Quando comprendi d’averlo fatto
improvvisamente una gran calma
s’impadronisce di te. E’ uno stato
inedito ed è davvero inaspettato.
Consideri cosa appena successo.
Cosa.

Pensieri che hanno modo sovente
di atterrirci, riprendere il comando
delle mani, qui diremo delle mani,
e quindi riempire lo spazio prima
svuotato.

Le tracce ancora visibili sul volto.
Indefinirle.



2

Appena prima d’averlo fatto
di te s’impadroniva la rabbia,
velocemente la furia oppure
qualcosa di più denso in vena,
come un’ostruzione dall’odore
vago.

Se fosse stata una fotografia
ci saremmo visti enormi, con
luci strane negli occhi, effetto,
e labbra già macchiate da
un sottile strato d’increspata
incredulità.



3

Ora che infine è stato fatto
possiamo dirci soddisfatti,
in viso smagliature d’evidente
insania.

Siamo, in qualche modo più...
corposi.

E’ l’esperienza che si aggiunge
alla esperienza che si aggiunge
alle tante cose, se viste giù dal
fondo

d’esistenze come fossero cocci e
rifrazione, nel pallido lampo che ci
interroga.



4

Intermezzo. O delle sensazioni
di tepore tenue e dei rari tremori
che mai prima d’oggi degli odori
dal bruciato fino all’aspro secco
e dell’incredulità ora ed ancora
ora che si può dire sia, quasi,
finita.

Alcuni si direbbero convinti
che sia stato meglio così,
stolti.



5

Mentre la cosa accadeva
qualcuno che cadeva e
chi ha potuto assistervi
non se n’è accorto, o non
ha capito, né ne capirà,
l’entità.

Così s’assegreta la realtà,
sotto gli occhi spalancati di
tutti.



6

Prima che la cosa fosse fatta
ci andavano benone le altre…
cosa?

Bambini s’addormentavano
sereni dicendo le preghiere,
invocando la felicità d’altri
bimbi con le pance esplose
per l’estremo non mangiare
non, potere.

Regnava insomma un sostanziale
equilibrio.



7

Dopo che è stato fatto
saremo forse capaci di
riderne.

Ché se ne son viste tante
e non c’è modo di sapere
oltre

prevedere la paura se ora
ci attanaglia, questa paura
di noi stessi, cosa credevi?



8

Non c’è poesia che possa
contenere tanto se non a
margine.

Domani la sveglia, il caffè
lo spostarsi le facce, s’andrà
a lavorare.

Cosa testo di esercizi
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