Ripropongo il tema del coronavirus, narrando di un nonno infetto durante una sera in tempesta. Dovrebbero essere tutti ottonari
- Nota dell'autore emanuelemori
Testo: Sul far della sera, il suono di emanuelemori
Sul far della sera, il suono d’un tuono lontano vince la quiete sì intimorita dalla vitalità morta.
S’ode forte un grido, tremano le membra del triste nonno, esiliato dal tuo mondo per un soffio malvagio.
È l’eco d’un ambulanza.
E si nasconde la luna e si spengono le stelle e rimbomba questo tuono.
In questo mare di lacrime acide affoga suo figlio, “andrà in terapia intensiva” si ripete, “troverà la morte”, e tristo si tace.
Sul far della sera, il suono testo di emanuelemori
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