Sanguina il cielo sopra il mio cuore,
un crepaccio di silenzi, un grido d'orrore.
Ogni respiro è una lama che incide,
ogni passo un peso che stride.
Il mondo si sfalda sotto le mani,
come sabbia che fugge tra i giorni lontani.
E io, che sono? Un’ombra smarrita,
un eco spezzato, una voce tradita.
Ho gridato all’universo il mio nome,
ma il vento l’ha spento come un lume.
Ho cercato l’amore nel buio d'inverno,
e ho trovato un gelo che pare eterno.
Dove riposa la pace promessa?
In quale sogno si cela, compressa?
Non c’è risposta, solo silenzi,
e un mare profondo che affonda i miei sensi.
Ma anche nell’ombra la fiamma persiste,
una scintilla che l’oscurità non resiste.
Se il dolore è un abisso che inghiotte la vita,
forse nel fondo la luce si invita.