Se l’assenzio fosse blu

scritto da S. K. Von Rose
Scritto Un anno fa • Pubblicato Un anno fa • Revisionato Un anno fa
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Autore del testo S. K. Von Rose
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Scritto vagamente poetico ispirato al “veggente” del mio cuore, Arthur Rimbaud. Probabilmente lui lo odierebbe e odierebbe anche me.
- Nota dell'autore S. K. Von Rose

Testo: Se l’assenzio fosse blu
di S. K. Von Rose

Tra le vie di Parigi vorrei bere l’assenzio dei tuoi occhi, dannati come le acque del Mediterraneo.


Giovane irriverente.
Aria fresca e pungente.


Se il tempo non avesse limiti passerei le ore ad ascoltare le tue parole, come sacro commento al Vangelo della vita illusoria.


Carattere di burrasca, tu mi tratteresti male. L’educazione - alle masse, per gli spiriti c’è solo libertà.


Capelli scompigliati al vento, pantalone bucato e pipa tra le labbra.
Il tuo sapere mi affascina, la tua esperienza mi chiama.


Se l’assenzio fosse blu, lo tracannerei dai tuoi occhi di ghiaccio, dai Galli tramandati.


Giovane ragazzo,
vorrei da te imparare a sporcare la mia lingua, i miei pensieri.
Tra i fogli, vorrei essere la tua mano mancante.


Se l’assenzio fosse blu, lo ingoierei dai tuoi occhi di cielo. Ma la fata verde di firmamento non è fatta, né di ghiaccio né di onde.


La tua stagione mortale è sfiorita e l'abisso ti avvolge in caldo abbraccio, come le foglie degli alberi d’autunno.



Viva, resta solo la penna
e l’emozione che il tuo testamento divino genera in me.
Sei all'inferno e quindi ci sono anch'io.

Se l’assenzio fosse blu testo di S. K. Von Rose
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