L’inchino del Giullare al suo pubblico

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Testo: L’inchino del Giullare al suo pubblico
di GioPic

(Lezione autodidatta in Poesia// stimolato da Bertold Brecht, Dario Fo, Charlie Chaplin, Petrolini, altri)
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Si inchina il Giullare al pubblico suo
suo preferito, non quello dei Re:


«Grazie dei fiori
i vostri plausi fin troppo generosi
dono ai miei versi troppo insufficienti
per esprimere la realtà mia e vostra
sono stati da me tanto graditi
fioriscono ed ancora cresceranno
con i nostri errori dentro di noi
...
Non sufficienti sono state infatti
le nostre parole errate che mai
mai potran cantare la perfezione
ma possono svelare che la realtà
mai è stata perfetta e mai lo sarà

Facile è fingere di esser perfetti
vestendo sentimenti ed emozioni
se demagogicamente indossati

molto facile è fare emozionare
colpire con i sentimenti il cuore
facile commuovere e far piangere
lo puoi provare anche tu spettatore
se hai tempo e risorse per imparare

Difficile è invogliare a riflettere
Difficile spesso è anche far ridere
poiché la realtà spesso è dolorosa
bisogna trovare come alleviarla
ma se insisti puoi scoprire che a svelarla
l’assurdità nel suo contraddittorio
spesso ti può donare una risata
svelare le finzioni del potere
far credere al Re che lui è ben vestito
ride un bambino se vede il Re nudo
sorride, o nascosto, ghigna il suddito»

L’inchino del Giullare al suo pubblico testo di GioPic
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