Un altro venerdì santo.

scritto da gabriella_f.
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Testo: Un altro venerdì santo.
di gabriella_f.

Non dormivo
vicina all'alba
piano
sono uscita.
Ho visto
l'ultimo cane randagio
mi ha scelta seguita
certo era stanco
di aspettare qualcuno
deserto di ciottoli vecchi,
muri di sonno.
La scarpetta persa da una bambina
appoggiata sul davanzale
ha detto di risatelle a cascate
capricci improvvisi
su una ragazza lontana
un po' stropicciata
di fresca stanchezza.
Linee di case
di gente normale
armonia di anni severi
sussurravano
che sempre
che tutta
la gente ha amato i suoi posti.
L'amore spesso
brucia gli occhi.

Girato l'angolo
la linea rosata
vestita d'arancio
flemmatica tenera
insinuava
che posso essere
molto arrabbiata
triste delusa

il mondo
ineffabile vive.

Silenzio

e ascolto il respiro.
Un altro venerdì santo. testo di gabriella_f.
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