CLARETTA L’ANESTESISTA E ADELAIDE L’ANACONDA CONTRO ALESSIA L’INDISCIPLINATA E EMANUELA LA RIBELLE: OVVERO COME DUE BELLE SIGNORE ANTIPATICHE E NULLAFACENTI RIUSCIRONO A DOMARE, CONTRO OGNI PRONOSTICO, LE DUE RAGAZZE PIÙ CARINE E IMPERTINENTI DEL BORGO.
Quel tedioso pomeriggio di una assolata domenica estiva, Claretta l’anestesista, una bella signora abbigliata con un vestito in stile floreale, e Alessia l’indisciplinata, una bella ragazza abbigliata con un vestito bianco, stavano tentando, avvinghiate su un enorme materasso nero posto al centro del Vicolo Delle Gatte Litigiose, di risolvere una diatriba esplosa a causa del diritto all’uso di una fontana comune. Le due suscitavano un’immagine insolita. Alessia l’indisciplinata usava la sua flessibilità premendo il proprio corpo contro quello di Claretta l’anestesista, mentre quest’ultima, nonostante fosse bloccata in una postura che la costringeva a stare con la schiena contro il materasso, appariva inspiegabilmente tranquilla.
La Sfida Speculare
A pochi passi da quel groviglio di membra, l’attesa del risultato finale si rifletteva nelle due sostenitrici. Emanuela la ribelle, ovvero la migliore amica di Alessia l’indisciplinata, abbigliata in un vestito bianco, osservava la gara eccitata e rapita. Adelaide l’Anaconda, una signora matura alleata di Claretta l’anestesista, abbigliata anch’essa con un vestito in stile floreale, invece, era calma e taciturna. Poi, mentre la lotta continuava in favore di Alessia l’indisciplinata, Adelaide l’Anaconda si avvicinò a Emanuela la ribelle e, usando un tono di voce ammaliante, le chiese.
-Che cosa ne pensi di uno scontro indiretto, gattina? Entriamo anche noi ufficialmente nella sfida? Se la tua amica prevarrà, io dovrò ammettere di essere stata battuta, ma se vincerà Claretta l’anestesista sarai tu a dovere ammettere di avere perso.
Emanuela la ribelle, attratta dalla posta in gioco e certa della vittoria di Alessia l’indisciplinata che dominava dall'alto, accettò immediatamente.
Il Rituale in Ginocchio
Come imposto dal codice della contrada, Emanuela la ribelle, essendo la più giovane, si inginocchiò proprio davanti al materasso, offrendo la schiena alla sua avversaria che si inginocchiò dietro di lei, avvolgendola con il suo corpo maturo. Le sue braccia passarono sotto le ascelle della ragazza, risalendo per incrociarsi intorno alla sua vita, mentre il mento si poggiava con autorità sulla sua spalla.
Le quattro donne formavano ora una creazione artistica vivente: due avvinghiate sul materasso, con Alessia l’indisciplinata che sovrastava Claretta l’anestesista, e Adelaide l’Anaconda
e Emanuela la ribelle, strette in un abbraccio rituale a terra.
-La mia giovane amica sta vincendo," mormorò Emanuela la ribelle, eccitata.
- Aspetta a cantare vittoria, chi vivrà vedrà, rispose Adelaide l’anaconda all'orecchio di lei, la voce che vibrava contro la sua pelle.
L'Inganno Finale
Mentre Alessia l’indisciplinata continuava a tenere sotto Claretta l’anestesista, un barboncino sbucò all'improvviso da un portone laterale. Con un balzo rapido saltò sul materasso e iniziò ad abbaiare contro Alessia l’indisciplinata sostenendo il suo assillante siparietto con scatti nervosi.
-E questo da dove esce? Via! Sciò esclamò Alessia l’indisciplinata che, colta totalmente di sorpresa, iniziò a gesticolare per scacciare l'intruso che, invece di andarsene, tornò alla carica distraendola e costringendola ad allentare la presa.
-Te ne vai o no? Non vedi che sto lottando, insopportabile cagnolino?
Il cagnolino continuò ad abbaiare costringendo Alessia l’indisciplinata a deconcentrarsi ulteriormente e a effettuare dei movimenti anomali. Fu l'istante fatidico. Claretta l’anestesista, seppure in posizione di svantaggio, estrasse, da sotto il materasso e davanti agli occhi stupiti di Alessia l’indisciplinata, che continuava ad agitarsi, una maschera anti-gas e uno strano contenitore cubico. Dietro Emanuela la ribelle, Adelaide l’anaconda estrasse anch’essa una maschera anti-gas dalla sua borsetta, e strinse Emanuela la ribelle a sé per impedirle di fuggire.
La scena seguente fu incredibile. Claretta l’anestesista e Adelaide l’anaconda, mentre la prima attivava lo strano contenitore cubico, indossarono le maschere anti-gas e attesero in silenzio. Alessia l’indisciplinata e Emanuela la ribelle ebbero solo il tempo di vedere il cagnolino che si allontanava perché dal contenitore si sprigionò una nuvola di narcotico densa e inquietante. Alessia l’indisciplinata, sentì le forze abbandonarla in un istante; il suo corpo si fece pesante e scivolò mollemente, collassando sopra la sua avversaria. Contemporaneamente, Emanuela la ribelle avvertì un senso di vertigine poi, sprofondò dolcemente tra le braccia di Morfeo, tenuta in braccio dalla sua rivale come una bambina.
L'Epilogo
Due ore più tardi, il vicolo era immerso nel silenzio. Alessia l’indisciplinata e Emanuela la ribelle si risvegliarono sul materasso, i vestiti sgualciti e la mente ancora annebbiata dal gas. Non c'era più traccia di Claretta l’anestesista e Adelaide l’Anaconda, né del piccolo cane. Alessia l’indisciplinata e Emanuela la ribelle si alzarono a fatica poi, distrutte e disonorate, si allontanarono a capo chino. Il Vicolo delle Gatte Litigiose aveva emesso il suo verdetto: Claretta l’anestesista e Adelaide l’anaconda le avevano domate. La cosa più bizzarra accadde qualche giorno dopo. Una telecamera montata sopra il vicolo — sempre in funzione — aveva registrato tutta la scena, mostrando esattamente come Claretta e Adelaide le avessero battute. Il consiglio comunale — composto interamente da eleganti donne tra i trentadue e i quarantasei anni — assegnò, anche se con una certa riluttanza, a Claretta e Adelaide un attestato che le riconosceva come le cacciatrici più abili — e più sfacciate — del villaggio. Alessia ed Emanuela dovettero accettare la sconfitta e ogni volta che incrociarono le due formidabili cacciatrici abbassarono lo sguardo in silenzio.
La Sfida Nel Vicolo testo di bizzarre