Dimentico di me stesso naufragando in erbosi mari, ondeggiando con ogni stelo m’abbandono al vorticar dei ricordi – Delle formiche invadenti in quel nudo prato, degli oscillanti movimenti che ti facevano gli occhi belli, dell’infinito una parte che vi scorsi e meravigliai.
Ostentare silenti, schivi modi all’intransigente tuo viso – Me ne andai in solitudine .........................ad annegare.
Non ti chiederai ove il mio corpo riposi, ne dove involato si sia questo romito spirito – Siamo effimere cui presente sfuma in un soffio – Coralli noi siamo: il ricordo colorato, calcificato è una reliquia nell’oceano.
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