Ciliegia: Sentirsi giusti

scritto da Iole
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Iole
Autore del testo Iole

Testo: Ciliegia: Sentirsi giusti
di Iole

Un vestito bianco imbrattato di ciliegie rammento:
Sberleffo innocente d’infantina incuranza
Ciliegie appoggiate agli orecchi ricordo,
a mó di ornamento poste:
Piccoli segni della totipotente fantasia di una bimba
Una bimba dagli occhi gonfi, grondanti di sogni che paiono realtà
Ella non si lascia mica annichilire, ella ostinata costruisce l’edificio dell’incantamento
Uno sguardo acuto le anima il volto
Uno sguardo che tutto smaschera e ripensa
Che ogni cosa pone in dubbio e rivaluta

Creano storie nuove le sue dita agili
-Vorticando proprio sul suo nasino all’insù volto-
Plasmano scenari non scorti innanzi, le sue manine paffute
Squarciano il firmamento per scoprirne il retro
(Ciò che l’adulto non vede e nemmeno si sforza di immaginare)

Le macchie di ciliegia son succoso versarsi di affamata curiosità, di poliattentivo entusiasmo
Son esse sprazzi di gioia che, sbarazzini, s’adagiano sul candore severo
Non può mica arrestarsi l’entusiasmo
immodico
Non può fermarsi per un istante, figuriamoci se può curarsi d’aver imbrattato
Senza cinte di sicurezza, sfreccia su strade asfaltate di nuove sensazioni
Tutte da vivere, tutte da trincare
Così è la percezione, tenera e suadente di sentirsi ravvivati, rinverditi dalla soddisfazione:
sottile contentezza di avere inteso il posto proprio in questo Mondo
Ognuno di noi riscopre il sé bambino, quando la sua felicità scorge nel vivere l’esistenza che s’é forgiato
Si tinge d’un bagliore sidereo il sorriso d’un chitarrista ch’accompagna un canto sincero
Che, con sonorità e movenze impeccabili, s’immerge in una dimensione altra
Una dimensione tutta da assaporare in un’atmosfera evanescente di serenità sospesa
S’estrania egli ma favorisce il viaggio d’altrettante menti che lo attorniano
Note sinuose si levano,
gravitano nell’aere facendosi ciceroni di viaggi immaginari
Ebbene, quei polpastrelli sapienti, che producono musica e meraviglia all’unisono
Son la cagione che incurva le labbra del musicista
È lusinghiero sentirsi “Giusti”, sentir di star percorrendo la retta via, lontano da selve oscure di perdizione
Si diventa un tutt’uno con la propria passione, ci si identifica al punto da essere avvolti da un’aura luminosa
Lucore dato dall’amor proprio s’intende: sprazzi di luce sfrontata come lo sono le macchie di ciliegia versate
Ciliegia: Sentirsi giusti testo di Iole
13

Suggeriti da Iole


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Iole