Un vestito bianco imbrattato di ciliegie rammento: Sberleffo innocente d’infantina incuranza Ciliegie appoggiate agli orecchi ricordo, a mó di ornamento poste: Piccoli segni della totipotente fantasia di una bimba Una bimba dagli occhi gonfi, grondanti di sogni che paiono realtà Ella non si lascia mica annichilire, ella ostinata costruisce l’edificio dell’incantamento Uno sguardo acuto le anima il volto Uno sguardo che tutto smaschera e ripensa Che ogni cosa pone in dubbio e rivaluta
Creano storie nuove le sue dita agili -Vorticando proprio sul suo nasino all’insù volto- Plasmano scenari non scorti innanzi, le sue manine paffute Squarciano il firmamento per scoprirne il retro (Ciò che l’adulto non vede e nemmeno si sforza di immaginare)
Le macchie di ciliegia son succoso versarsi di affamata curiosità, di poliattentivo entusiasmo Son esse sprazzi di gioia che, sbarazzini, s’adagiano sul candore severo Non può mica arrestarsi l’entusiasmo immodico Non può fermarsi per un istante, figuriamoci se può curarsi d’aver imbrattato Senza cinte di sicurezza, sfreccia su strade asfaltate di nuove sensazioni Tutte da vivere, tutte da trincare Così è la percezione, tenera e suadente di sentirsi ravvivati, rinverditi dalla soddisfazione: sottile contentezza di avere inteso il posto proprio in questo Mondo Ognuno di noi riscopre il sé bambino, quando la sua felicità scorge nel vivere l’esistenza che s’é forgiato Si tinge d’un bagliore sidereo il sorriso d’un chitarrista ch’accompagna un canto sincero Che, con sonorità e movenze impeccabili, s’immerge in una dimensione altra Una dimensione tutta da assaporare in un’atmosfera evanescente di serenità sospesa S’estrania egli ma favorisce il viaggio d’altrettante menti che lo attorniano Note sinuose si levano, gravitano nell’aere facendosi ciceroni di viaggi immaginari Ebbene, quei polpastrelli sapienti, che producono musica e meraviglia all’unisono Son la cagione che incurva le labbra del musicista È lusinghiero sentirsi “Giusti”, sentir di star percorrendo la retta via, lontano da selve oscure di perdizione Si diventa un tutt’uno con la propria passione, ci si identifica al punto da essere avvolti da un’aura luminosa Lucore dato dall’amor proprio s’intende: sprazzi di luce sfrontata come lo sono le macchie di ciliegia versate
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