Nata con troppe responsabilità

scritto da sabina_98
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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I miei testi sono spesso improntati su tematiche difficili, dolorose. Tranquillizzo che la mia vita non è solo questo, ma è su questo che, grazie alla scrittura, riesco a dare tutta me stessa; ad esternare anche ciò che non sapevo di provare.
- Nota dell'autore sabina_98

Testo: Nata con troppe responsabilità
di sabina_98

"Sono stanca, non ce la faccio più".

L'ennesima chiamata di mia mamma che, in lacrime, mi racconta di quanto vada male con papà.

"Non so cosa succederà. So che lui non può cambiare e non credo che rimarremo insieme".

 

E così la storia si ripete. Arriva al limite, lo manda via di casa (o se ne va lei per qualche giorno), prende la decisione di separarsi e alla fine, convinta da un uomo che teme la solitudine più di quanto lui stesso immagini, torna alla vita di prima. Però spesso, sempre oserei dire, a quella parvenza di miglioramento e felicità segue la solita, vecchia e snervante routine.

Torna sempre, come un fantasma che si nutre della mia serenità, che mi afferra appena sento di star costruendo qualcosa e mi trascina in quella zona buia, di rimorso e senso di colpa. Mi attanaglia una responsabilità che non mi spetterebbe, ma che mi è stata imposta dalla nascita e da cui, ormai, sento di non potermi più separare.

Il mio concepimento ha sicuramente creato una grande gioia ai miei genitori, ma li ha anche portati a sviluppare quell'idea secondo cui "stiamo insieme per il bene dei figli". Mi sono da sempre fatta carico di rappresentare il collante che li possa tenere uniti e mi sono illusa di poter essere la ragione che li possa rendere felici, insieme.

Mi sono trasferita, me ne sono andata di casa solo qualche anno fa, ma in questi casi il macigno del "se fossi rimasta con loro, tutto starebbe andando meglio" mi pesa sullo stomaco.

In questi casi, la razionalità si scontra prepotentemente con l'emotività. Così, oltre a far fronte a questa difficile situazione familiare, oltre a dover sostenere mia mamma e sopportare l'assenza di mio papà, devo cercare di trovare un equilibrio tra la parte di me che vuole allontanarsi da tutto questo e quella che si sente in dovere di intervenire, di cercare di rimettere tutto a posto, ancora.

Mi trovo di nuovo a combattere. Combatto per gli altri, lotto con me stessa.

Nata con troppe responsabilità testo di sabina_98
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