Col senno di poi
aprirei mille porte
accarezzerei muri infranti
riordinerei cassetti vuoti
per custodire tutti i miei sbagli
Col senno di poi
giocherei con i rimorsi
mi stupirei del buio
in attesa dell’ombra
di un pallido sole
sfiderei lamenti e ingiurie
accecherei falsi rimpianti
Col senno di poi
scosterei con le dita
la ciocca dei tuoi lunghi capelli
e bacerei il tuo collo
al gusto di mango, bacche di goji
e ti amerei ancora
e poi ancora.