A chi mi vede

scritto da IMGC
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Strano come le persone che ci vedono di più non si accorgano di come viviamo in ciò che più di evidente esiste: il corpo.
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Testo: A chi mi vede
di IMGC

Forse un giorno
Intuirai la mia voglia cieca
Di tagliarmi via lo stomaco
Si stringere il mio braccio
Per vederlo scomparire
Di strapparmi via la carne dalle ossa
Di riscrivere i miei lineamenti
E allora saprai anche
Quanto vorrei che le mie lacrime
Solcandomi il viso
Lo scavino dentro
Che la mia gola so arrovella su di sè
Ripudiato il cibo


Chissà se un giorno
Scaverai dentro alla mia pelle
E saprai come si mangia da sola
Come si piega e ripiega
(È una piaga, è una piega)
Come lacrima perdono
Per una colpa che non ha
Ma la perseguita sempre
Come sputa sul suo nucleo
Come si fa artefice e carnefice

So che non chiederai
E fingerai, e mentirai
Che scambiare giorni per centimetri
Che piangere su un numero freddo
Che credere ogni volta nell'antidoto
E bruciarsi ogni volta di più
Che volersi mordere i tessuti 
Abbattere le gambe
Restingere la testa
Sia normale, sia normale

A chi mi vede testo di IMGC
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