L'assurda mescolanza di atti infetti

scritto da Dani Quid
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Autore del testo Dani Quid

Testo: L'assurda mescolanza di atti infetti
di Dani Quid

Trovo inspiegabile il fatto che la vita non mi ami, del resto pazienza, non sa cosa si perde.
La verità è che annego nell'alcol senza chiedere aiuto, che confondo volontariamente il puro con l'infetto.
Non noto differenza tra la notte e il giorno per vari motivi. Vivo al buio perchè la luce risalterebbe la mia faccia segnata da un'altra serata viziosa e psicotica.
Consumerei le mie unghie su di un muro per la rabbia, sanguinerei vistosamente se servisse a morire prima.
La confusione mi soddisfa ed io la cerco mischiando charas e rum.
Spero solo di lasciare questo mondo con eleganza, distintamente, senza piangere come invece feci 30 anni fa quando, al contrario, lo vidi per la prima volta.
Dio forse mi aiuterà in tutto questo, dicono che riesca a trovare forza d'animo e coraggio in ognuno di noi se solo tendessimo una mano verso di lui.
Ma lo farebbe anche con un demone come me?
Ho il fegato smembrato, forse è semplicemene colpa dell'etanolo, chissà.
Fino ai 20 anni assumevo qualsiasi cosa mi portava ad essere rabbioso, senza disprezzare varietà o diverse tipologie.
Poi ho smesso con la droga e ho iniziato col videopoker, spendo il doppio e mi alieno, ma almeno sto bene, mi han detto.
Forse il vostro Dio si è stizzito perchè preferivo il malsano al candido, e detto francamente anche l'occulto mi è sempre sembrato più interessante della dottrina cattolica.
Così si è vendicato, ingrato e sorridente.

Ho sbagliato, ho preso la mia vita per mano e le ho dato fiducia, le ho concesso il lusso di rapirmi.
Ho sbagliato, ma avrei voluto almeno arrivare a 50 anni.
Sono un perdente, ma avrei voluto almeno tenerla in braccio qualche attimo.
Mancavano solo pochi mesi.
L'assurda mescolanza di atti infetti testo di Dani Quid
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