Riflesso del mattino

scritto da Meri
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Meri

Testo: Riflesso del mattino
di Meri

Ho scordato le cuffiette
da qualche parte nel mondo,
o forse eran le orecchie
l'udito e il buonsenso
per scomporre i suoni
e inchiodarli sulle gambe,
che tremano quando s'alza il tono
abbassando le difese
immunitare
intellettuali.
Si assopisce sul mio collo
un cordolo di luce
avvicinatosi indeciso alla finestra
timoroso di non essere gradito
dai prigionieri delle palpebre,
dagli ammutinati del mattino,
da chi rifiuta forte il giorno
che s'appresta a navigare.
S'incamminano le mani
verso una maniglia in forma d'uscio
apprezzando un metallo disertore dell'estate
che s'impone, ancora fresco,
tra le dita un po' sudate.
Mi segue
m'insegue
tutto il giorno
e d'estate ancor più forte
la mia ombra incorniciata dall'asfalto.
Ride quando inciampo,
balla se non la guardo,
si confonde col perimetro del mondo
anelando lo schiavismo di una nuova libertà.
Riflesso del mattino testo di Meri
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