Ogni volta che siamo
divento sguardo
come su orizzonti
un’alba di luce più chiara d’altre.
Mi dici di non guardare…
prima penombre
ora sempre luce
tra i fili della tua timidezza.
Ma io risalgo sugli sguardi
percorro le tue linee
e mi intreccio nel tuo vimini.
Poi... occhi negli occhi
finché il tuo sorriso
diventa il mio oltremare.