E’ calda questa notte che mi avvolge.
Il cielo è limpido, sgombro da ogni nuvola, mentre le stelle scintillano ammiccanti sulla volta blu scura.
Rimango incantata da questo spettacolo dalla finestra, mentre son qui che ti aspetto. Passano delle auto lungo la via lontana, vedo solo il bagliore dei fari, che spariscono veloci dietro la curva. L’aria è frizzantina e mi percorre, tanto da dovermi sfregare lievemente le braccia. Oltre al piccolo perizoma nero, solo la corta camicia da notte di seta, dello stesso colore ma con il pizzo bordeaux, copre il mio corpo.
Eccoti. La macchina svolta verso il cancello, vedo che scendi per aprirlo e risali in auto. Quei jeans nuovi ti stanno d’incanto. Sorrido al pensiero di poterteli sfilare quanto prima.
Parcheggi, esci dall’abitacolo e richiudi la macchina. Alzi per un istante lo sguardo ed incroci il mio, così ti fermi proprio davanti alla finestra dove sono affacciata, i tuoi occhi blu sembrano quasi neri da quassù. Mi sorridi e ti incammini verso la porta.
Ad illuminare la nostra camera vi è solo la piccola luce sul comodino, che dona un tiepido color arancione alle pareti bianche. Sento la serratura scattare e tu entri. Ogni tuo passo ha una determinata cadenza, che ormai riuscirei a riconoscere ovunque.
Prima di fare qualsiasi cosa, anche solo salutarmi, entri in camera senza degnarmi di uno sguardo e ti avvii verso il bagno. Sento lo scorrere dell’acqua nel lavandino, e pochi minuti dopo esci, con solo i jeans addosso. Sono poggiata con il fianco destro allo stipite della porta della camera. Mi guardi sorridendo. Il tuo sorriso mi accarezza come se mi avessi sfiorato tutta, ed il tuo sguardo carico di significati inespressi mi fa perdere la cognizione di qualunque altra cosa ci sia intorno a me. Ti avvicini deciso, evidentemente la mia espressione del viso racconta più di quanto pensassi. Mi afferri per un polso e mi fai arretrare per poi spingermi contro la parete. Brividi di piacere percorrono tutto il mio corpo, il tuo respiro mi accarezza in un attimo. Mi baci avidamente, e le tue mani indagano lussuriose seguendo il profilo del mio seno nascosto ancora dalla camicetta, che scivola leggera sotto il tuo tocco. La tua pelle profuma, la fermata in bagno è sicuramente servita a questo. Mi inondi completamente di te. Ti fermi per guardarmi dritto negli occhi, e spingi ancora di più il mio corpo contro la parete. Sento il tuo piacere crescere e la tua voglia aumentare. Inutile dire che sono già eccitata. I tuoi baci riprendono, ma sul collo questa volta, e scendono fino a dove la pelle è scoperta. I capezzoli sono turgidi e pronti ad essere carezzati dalla tua mano che non si fa attendere. Un gemito di piacere esce soffocato dalle mie labbra. Con la tua bocca continui ad esplorare il mio corpo, insieme alle mani che sento scivolare sul tessuto nero, che riflette lievemente in qualche punto la delicata luce.
Arrivi a metà coscia, dove trovi solo le mie gambe nude. Le tue mani si muovono su di esse, le accarezzi delicatamente. Alzi lo sguardo in alto, verso di me, i tuoi occhi brillano di desiderio, riflettendosi nei miei. Un piccolo ghigno ti si apre sulle labbra, e la tua testa si tuffa sotto la camicia da notte… Con due dita sposti il perizoma, e la punta della tua lingua è lì che mi assaggia. In un attimo una vampata di calore mi percorre tutta, e ho come la sensazione di perdere l'equilibrio.
Sento il piacere crescere, con i continui movimenti che alterni. Ti allontani da me quel tanto che basta per poter sfilare la mia biancheria, la sento scivolar giù lungo le gambe, per poi fermarsi sui miei piedi. Insinui dentro di me, le due dita, che prima avevano spostato il perizoma. Il mio respiro ormai veloce, viene interrotto dai gemiti di piacere che mi procuri. Ti muovi dentro di me con le dita, e hai ripreso a leccarmi. La tua lingua passa prima veloce e leggera, poi più lenta e vorace sopra il mio fiore. Lo prendi tra le labbra, lo succhi appena.. Fremo... Sarà stato il modo, la voglia, il tuo saperti ormai muovere al meglio, ma l’orgasmo è già vicino. Poggio una mano sulla tua spalla per riuscire a mantenermi in piedi. Sei lì che mi assapori, e che senti i muscoli contrarsi, il mio corpo che divampa per il piacere, e i miei sospiri forti e carichi di passione.
Ti alzi e vedo che inizi a sbottonarti i jeans, che ti rendono così assolutamente attraente. Son ancora lì a godermi ciò che mi hai fatto provare, ma allungo una mano e porto giù la lampo, così da aiutare a sfilarteli. Rimani in boxer. Grigi quest’oggi. Te li avevo regalati il natale scorso. Si, ti donano decisamente. Si vede benissimo la tua eccitazione. La mia mano passa sopra il cotone teso che ti ricopre e tu mi guardi intensamente. Il tuo sguardo dice molto, e senza neanche chiederti qualcosa, te li faccio scivolare giù. Ora sei nudo. Davanti a me. Io ho ancora su la mia babydoll a coprirmi... Ormai un po’ stropicciata, ma non credo ci baderemo molto. Ti avvicini nuovamente a me, e il tuo corpo preme il mio lungo la parete. Con un movimento fluido,quasi un passo di danza, ti chini appena sulle ginocchia, e ti rialzi. Sei dentro, sei dentro di me e ti sento duro, muoverti. Ti sento caldo. Ti sento mio. La “sorpresa” di esser presa in questo modo, mi eccita terribilmente. Assaporo ogni movimento, ogni respiro, ogni sguardo, ogni bacio che mi divora. Sono completamente in balia della nostra passione e mi lascio guidare. Le tue mani mi cingono la vita e la tua bocca bacia e morde avidamente ogni parte raggiungibile del collo, delle spalle, dell’inizio dei seni.
La pelle di entrambi è perlata di sudore, sudore dovuto alla voglia, alla passione, al desiderio, che stiamo assecondando, che stiamo vivendo, che stiamo godendo.
Senza alcun preavviso ti fermi, e ti stacchi da me. Sorpresa ti guardo chiedendomi cosa hai in mente, ma il tuo trascinarmi sul letto è quasi più veloce dei miei pensieri. Sono seduta a guardare il tuo corpo che mi attrae incredibilmente. Il tuo petto e il tuo addome scolpito riescono ad emozionarmi ogni volta. Ti avvicini e mi sfili la camicia da notte. Nulla deve ostacolare il contatto della nostra pelle.
- Sdraiati e chiudi gli occhi – sussurri mentre i tuoi occhi blu mi scrutano affamati. Si ora sono blu, più scuri del normale a causa della poca luce, ma decisamente blu.
Curiosa di vedere cosa hai in mente, procedo ad esaudire la tua richiesta. Mi sdraio sul lenzuolo fresco, tenendo chiusi gli occhi, anche se la tentazione di aprirli e “spiare” cosa hai in mente è forte.
Ti sento prendere i jeans che erano sul pavimento dove li avevamo lasciati poco fa, sicuramente stai cercando qualcosa dentro le tasche, non riesco a immaginare altro. Ma anche se così fosse, cosa contenevano le tasche di quei pantaloni che non ho immediatamente notato?
Le tue mani sfiorano il mio corpo, mentre con un ginocchio ti appoggi al letto. Sento un qualcosa che percorre lieve la mia pelle, e mi fa solletico. Sto quasi per aprire gli occhi quando tu passi una mano sopra, per evitarlo. Un brivido mi percorre velocemente la schiena. La curiosità e il sapere che sei lì a guardarmi mi fa dannatamente eccitare.
Arriva qualcosa a coprirmi gli occhi al posto della tua mano. Seta. Si.. Un nastro di seta.
Sorrido, e so che è lo stesso per te, anche se non posso vederti. Mi fai appena alzare la testa, per passarmi la benda dietro e annodi; stringi quanto basta per esser certo che non si possa spostare, ma senza farmi male.
- Che bella idea… - sospiro, passandomi appena un attimo dopo la lingua sulle labbra.
- Non credere sia finita qui – La tua risposta lascia intendere molto…
Sali completamente su letto e ti metti a cavalcioni su di me. Sento i tuoi occhi fissi sul mio corpo. Ti desidero più che mai.
Senza aspettarmelo minimamente, ti poggi per non schiacciarmi con le braccia sul letto, e con un colpo forte e deciso, rientri dentro di me. Le mie labbra umide ti lasciano entrare senza sforzo, e in un istante sei completamente mio… sono completamente tua… Come risposta involontaria, stringo le mie mani sulla tua schiena, facendoti sentire le unghie. Un gemito di piacere arriva da te. Ti piace sentirmi “preda”, e a me sta piacendo realmente esserlo.
Mi prendi un braccio e un cappio stringe il mio polso destro. Poi mi porti la mano verso l’alto e la poggi sul letto all’altezza della testa. Sento stringere. Dannazione, mi hai legata! Prima che potessi dire o fare qualcosa, afferri anche il sinistro. E compi lo stesso lavoro. Il pensiero che ti sei procurato queste fasce apposta, prima di rientrare in casa è decisamente stuzzicante, avevi già in mente qualche giochino con me.. bene.
Sono completamente in tua balia. Sei dentro di me, e puoi decidere del mio corpo come più ti aggrada. Ti muovi lento e deciso ora. Le spinte sono intense e mi fanno godere. Quando sei tutto dentro, ti fermi per un istante e spingi di nuovo, dolore e piacere sono una miscela stupefacente. Sono completamente bagnata.. Lo sento anche dal “rumore” che provochi. Tempo fa mi sarei vergognata di questo, ma ora no. Tutto ciò è dovuto all’eccitazione che mi crei, al piacere che mi dai, al desiderio intenso di te.
L’odore di noi ha impregnato ormai l’aria. La luce morbida del comodino è ancora accesa e mi permette di intravedere dalla benda, solo un sottilissimo bagliore. Tutti i miei sensi, ormai, sono concentrati su di te, e avendone uno di meno da utilizzare, i rimanenti sono molto più “vivi”. Percepisco ogni movimento, ogni tua spinta, ogni tuo gesto, ogni tua parte del corpo che mi tocca, mi fa vibrare.
Ti muovi con maggior foga ora, ti sei lasciato completamente andare. Il ritmo è rapido, il sentirti dentro tutto con così tanto impeto mi fa gemere forte. Stringo la fascia che lega i miei polsi al letto, tentando di slegarmi anche se non è realmente quello che voglio. Ma vorrei stringerti, morderti, graffiarti. Sei tu, invece, a dominare tutto. Per una volta, mi sento veramente in balia di qualcuno, qualcuno però che riesce a cogliere tutto ciò che ho sempre desiderato, qualcuno che, nonostante sia completamente “sottomessa”, mi da un senso di tranquillità. Assurdo pensarlo in questo momento..
Ti fermi, e ti appoggi su di me, lasciando che il tuo peso mi schiacci dolcemente. Fai scivolare la tua lingua su tutto il mio collo, i brividi percorrono la mia schiena, e nel preciso istante che arrivano sotto, ti muovi con una spinta decisa.
Quasi vengo nuovamente per quel movimento. Sapere che ormai mi conosci così bene è decisamente magnifico. Godi con me. Il tuo fiato è caldo sulla mia gola, mentre continui ad esplorarla con lingua e denti.
Anche se non posso vederti, so quasi per certo le tue espressioni quali sono; se non avessi la benda, credo mi perderei nel blu profondo dei tuoi occhi, nel momento in cui il nostro sguardo si incrocerebbe anche solo per un attimo; sento i tuoi lunghi capelli ricci e neri, che nei movimenti della tua testa per baciarmi il collo, mi solleticano un poco la spalla.
Una tua mano, si insinua tra i nostri sessi, e inizia a toccarmi, le tue dita si muovono veloci ed esperte, e nuovamente il calore abbraccia tutto il mio corpo. Tiro le fasce con i polsi, in un gesto involontario, ed esse si stringono con forza maggiore su di me. Ti sento sorridere, mentre mi vedi spasimare per il piacere. Ogni tanto ti fermi, per torturarmi in questo modo, come io molte volte ho fatto con te.. Ti fermi quando ti accorgi che sono quasi al culmine.. Prolunghi il mio piacere, continuamente. Il mio cuore, pulsa talmente veloce, che ormai lo sento rimbombare nella testa. Il mio corpo si contrae, si muove, senza che io ne abbia più controllo. Togli la mano e riprendi i tuoi movimenti intensi. La tua asta è tutta dentro di me, i tuoi testicoli battono ad ogni colpo deciso sul mio corpo. Tutto di me freme, e il mio piacere sfoca nuovamente in un orgasmo, forte, istintivo, travolgente… Mi manca l’aria. Il sangue ormai è defluito tutto nella mia parte intima, cosicché sento anche un po’ di giramento di testa.. Mi abbandono completamente al piacere e lo vivo fino in fondo... Sei lì ad osservarmi, ad aspettare che ogni sensazione venga assorbita, incamerata, goduta.
Ancora tu invece, non sei arrivato. Amo questa tua resistenza, in molte occasioni. Mi lasci “sedimentare”; secondo me stai assaporando con il pensiero, ogni parte di me. La mia non è solo una supposizione. Le tue dita prendono il posto del tuo sesso, delicate e indagatrici, si inumidiscono dei miei umori. Le muovi lentamente ora, per non provocarmi fastidio di alcun genere.
Ti avvicini alle mie labbra con le tue, e prima di baciarmi, passi le dita, intrise di me, sulla mia bocca. Il mio odore, copre qualsiasi altra cosa ci fosse stata fino a quel momento nell’aria. Il tuo bacio è travolgente, tanto quanto il sesso fatto sin ora. Mi inebri di te. Del tuo potere. Del tuo desiderio. Della tua passione. Con una mano, sciogli il nodo della fascia che mi teneva legato il polso dentro. Finalmente posso toccarti.
Scorrono le dita sul tuo petto, quasi a contatto con il mio. La tua pelle, ancora calda, è come la mia: umida. Anche i tuoi capezzoli sono turgidi, li sento “vivi” sotto il tocco della mia mano. Mi sollevo appena, con la testa, per portarla tra la spalla e il collo, e mordo. Il tuo fiato si blocca, e ti sento scrollare dal piacere. So che ti piacciono questi gesti più “animali”. Ora tocca a me giocare.
Per prima cosa tolgo la benda dagli occhi. Ti vedo. La tua bellezza fa quasi male, il tuo corpo statuario mi è di fronte, e come se non ti vedessi da chissà quanto tempo, rimango per un attimo incanta ad osservarti. Il tuo sorriso su quelle labbra rosse a causa dello sfregamento con le mie, è come un bocciolo di rosa appena schiuso.
Il tuo corpo perfetto, è ancora metà sopra il mio, ma ti faccio scivolare di lato.
Slego l’altra mano con un po’ di fatica, mentre tu mi lasci fare, continuando ad osservarmi. Potresti descrivermi meglio di uno specchio, temo.
Ora ti ho lì, disteso sul fianco… e mi passi una mano tra i capelli, ormai scomposti. Nel mentre un dito scorre dalla fronte, sul naso, e sulle labbra, le dischiudo, e lo lascio entrare, per poi succhiarlo. Giro intorno con la lingua, mentre ti guardo fisso negli occhi. Ecco, una morsa allo stomaco mi fa capire che sei dentro di me. Il tuo sguardo magnetico è così intenso, da provocarmi un’ondata di calore improvvisa.
Scendo io, ora, con le dita, dalle tue labbra, sul tuo collo, passando poi per il petto, la pancia, e infine, l’inguine. Lì, ancora pronto, mi attende il tuo sesso. Umido di me, e di te. Lo circondo con una mano, e la reazione del tuo corpo è quella di un sussulto. Tocca a me sorridere adesso e nei miei occhi c’è il brillare della “luce” del desiderio che ho di te.
La mia mano stringendolo a sufficienza, ma senza farti male, inizia a muoversi su e giù, e sotto le dita, sento il sangue scorrere e pulsare veloce, nelle vene più in superficie.
Mi eccita tremendamente sentirti così desideroso di me. La lussuria è una brutta bestia. Ma noi riusciamo a viverla nel pieno. Amore e sesso, passione e desiderio, sono gli ingredienti della nostra travolgente intesa.
Sei duro e voglioso. La mia mano si muove più veloce, e il tuo respiro aumenta di frequenza e intensità, trasformandosi in un ansito. Ti guardo con dolcezza mista a passione, mentre scivolo più giù, lungo il tuo corpo, sino a trovarmi di fronte “l’oggetto del desiderio”. Lo studio per un attimo, e continuandoti a fissare, poggio la punta della lingua sopra la cappella. Fremi. Sorrido di nuovo, mentre tu cerchi di fare altrettanto, ma impossibilitato dal piacere, che ti “costringe” a gemere.
Inumidisco le labbra, e poi le lascio scorrere su di lui. Sei mio.
Scivoli completamente dentro la mia bocca, a volte mi sembra di non poterti contenere tutto. E questa è una di quelle volte. Lascio però che tutta la mia lingua ti percorra, ti bagni, ti ispezioni. Sposto la mano sui tuoi testicoli per massaggiarteli per qualche momento, e poi la rimetto sull’asta, mentre salgo verso l’alto con la bocca.
Muovere all’unisono mano e bocca per darti piacere, è qualcosa che ormai mi viene estremamente facile e naturale. Alterno passate più lievi, al succhiarlo avidamente, mentre tu godi di ogni piccolo movimento che attuo sopra il tuo sesso. Odora di noi. Un connubio unico e eccitante che quasi mi fa perdere la testa. Ti sento in mio potere, qualunque cosa facessi ora, saresti comunque mio. Mi concentro ulteriormente su di te, sul tuo membro… Lo amo, amo sentirlo dentro di me. La lingua percorre ogni centimetro, le labbra lo circondano, e si muovono continuamente al ritmo che imprime la mano. Ansimi, e poggi una tua mano, sulla mia testa, facendomi capire il desiderio che io aumenti la velocità, perché ormai l’orgasmo è vicino. Lascio quindi che sia tu a decidere il ritmo, che all’intensità ci posso pensare solamente io. I movimenti diventano veloci, intensi, entri ed esci dalla mia bocca ogni volta, quasi completamente. Mi stacco per un secondo, passando sulla tua cappella ben bagnata della mia saliva, il palmo della mia mano, muovendolo su e giù di poco, ma velocemente, provocandoti spasmi di piacere notevoli, e poi senza darti il tempo di accorgertene, riprendo il tuo sesso in bocca succhiandolo avidamente, come se fosse l’ultima volta che potessi gioirne. Passo la lingua sul frenulo, ora, veloce e leggera, suscitandoti brividi intensi. Con la mano sinistra, libera, riprendo a toccarti i testicoli, contemporaneamente al farti rientrare nella totalità della mia bocca calda.
Alzo lo sguardo verso di te, i muscoli addominali sono contratti, i tuoi occhi chiusi, e la bocca semi aperta per via dei gemiti di piacere… Una visione sublime… Sei così potente e bello ma inerme in questo momento, da desiderarti ancora di più…
Le pulsazioni che anticipano il tuo nettare, si avvertono, intense… Così muovo velocemente la testa su e giù, lisciando la lunghezza con la lingua, lasciando che il piacere pervada ogni parte del tuo corpo… La tua mano mi stringe il braccio e le tue dita premono forte sulla mia pelle…
- Ma petite…
Sussurri a malapena, con voce spezzata dai gemiti e dagli ansimi…
Mi inondi di te, caldo e dolciastro… Sento ogni contrazione del tuo corpo, mentre anche tu, finalmente, ti abbandoni al piacere intenso che sono riuscita a farti provare…
Io in suo potere, e lui nelle mie mani testo di evilspirit