lento ma inesorabile avanza l'autunno decadente, addio estate con la tua gioia apparente. stagione falsa come il mondo che circonda, finisce sbattendo su uno scoglio, come fa un'onda. breve anzi forse neppure iniziata, vattene estate da dove sei arrivata. in me è stato sempre un triste novembre di morte, grigio, triste e dannato come la mia sorte. voglio il buio e il silenzio maledetto dell'inverno, infinito, gelido ma sopratutto eterno. vattene estate e porta con te il mio cuore, non mi servirà mai più, non è più capace di amore.
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