UNA STORIA VERA

scritto da Billy Wilder
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Testo: UNA STORIA VERA
di Billy Wilder


“Lo sai” mi disse il mio amico Ghigo, “una mattina, sono stato male, a scuola, e così ho chiesto il permesso e sono uscito prima”.
“Interessante” risposi io “e sarebbe questa l’incredibile esperienza di cui mi volevi parlare?”.
“No, lasciami finire. E’ successo che per tornare a casa ho preso una di quelle corriere di metà mattina, quelle dove non c’è quasi nessuno sopra, sai?”
“E allora?”.
“Allora mi sono seduto dietro, tutto solo. Avevo un gran mal di testa e mi andava bene così. Alla prima fermata però, è salito un uomo e si è seduto proprio accanto a me. Io ho pensato – maledizione, proprio qui – e giusto in quell’istante lui mi ha guardato dritto negli occhi. Pareva mi avesse letto nel pensiero, Cristo!”
“E che ti ha detto?” chiesi incuriosito.
“Beh, lui ha atteso un attimo, come fosse indeciso, poi ha attaccato: -vedi – mi disse – tu hai l’aria affranta ma faresti meglio a godertela. Credi a me, non c’è niente di più rilassante di un bel viaggio in autobus, se vuoi vedere come stanno le cose. Seduto comodamente nella tua poltrona, puoi goderti lo spettacolo. Passi attraverso paesini e città, vedi le persone a passeggio o sedute al tavolino che leggono il giornale. È così che si scopre il mondo. È così che si viaggia veramente. Vedi, io sono morto nel ‘77 e da allora, cosa credi, avrei potuto fare il giro del mondo in un paio di giorni. Mi sarebbe bastato svolazzare di qua e di là. Ma ho preferito l’autobus. Non ce n’è come l’autobus, credimi. Tutta un’altra cosa. Si sta rilassati e si vede proprio tutto.”
“Ma è incredibile” dissi io “ma chi diavolo era ‘sto tipo?”.
“È quello che gli ho chiesto anch’io, Cristo, e sai cosa mi ha risposto? Mi ha detto - Dannazione, ne dev’essere passato di tempo! Ma come, non mi riconosci? Sono Elvis, Elvis Presley. Praticamente ho inventato il rock’n’roll, anche se qualcuno non la pensa così. Si vede che sei proprio di un’altra generazione. Ma posso dirti una cosa, ragazzo? Non ci credere a tutte le storie che si dicono su di me. Non è vero che sono morto d’infarto mentre strafatto di cocaina stavo leggendo Topolino sulla tazza del cesso. Non è vero niente. Non devi credere a tutte le cose che si dicono su di me. Io sono il Re”.
UNA STORIA VERA testo di Billy Wilder
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