Pensieri notturni

scritto da Petax89
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo Petax89

Testo: Pensieri notturni
di Petax89

Pensieri notturni

Solitudine… in questo preciso istante della mia vita è questo il sentimento che mi circonda.
Del resto a chi importa della mia vita, sono solo un 18enne circondato da problemi ben più grossi.
La vita: forse è questo il primo problema, una parola composta da solo 4 sillabe ma che insieme formano il centro dei nostri pensieri, tutto gira intorno ad essa.
Vivere è l’obbiettivo di ognuno di noi, vivere meglio possibile per la precisione.
Se tutto questo non esistesse e fosse sole un termine astratto?
Se fossimo solo un’insieme di stupide particelle, senza un significato ben preciso, senza uno scopo ben preciso.
E’ questo quello che mi piace pensare, forse per paura di vivere veramente, forse per cercare di evitare la vita e tutto quello che essa comporta, responsabilità, apparire nel miglior dei modi di fronte alle persone…
Inconsciamente anche io tendo a farlo,cioè a cercare sempre di fare buona impressione, colpire le persone per quello che essi vogliano che io sia, cioè uno studente coscienzioso, un ragazzo che rispetta le regole, ma io non sono niente di tutto ciò.
Durante i miei 18 anni di tragitto, li vita ha colpito duro, si ha colpito duro…
Io vedo la vita come un incontro di box, nessuno ti regala niente te lo devi prendere… o se ti sta far meglio guadagnare.
All’età di 11 anni persi mia madre: cancro.
11 anni: forse si pensa che a quell’età un bambino si possa e si deva definire bambino nel vero senso del termine: spensieratezza, felicità,dovrebbero riempire le giornate, non pensieri tristi, malinconici.
In questo la vita non è stata molto dolce con me, non ho potuto godere della mia infanzia molto a lungo.
La tristezza si è impossessata di me, la voglia di scomparire, di abbandonare questo mondo fatto per la maggior parte di tristezze, rimpianti e ricordi, si i ricordi, sono proprio quelli che fanno male.
La mente umana dovrebbe essere munita di un semplice pulsante che permettesse di eliminare i ricordi!
Tanti dicono che il dolore deve essere affrontato, il dolore tempra l’uomo, fa parte della nostra esistenza…
Ma alla fine cos’è il dolore?
E’ una semplice sensazione che scaturisce dal cuore.
Visto che la razza umana è conosciuta come razza intelligente potremmo annegare questa sensazione, vivere nell’ignoranza del sentimento.
Forse è quello che ho fatto io.
Sono diventato un uomo di ghiaccio.
Non mi importa del calore del sentimento di una ragazza, non mi importa dell’amore della mia famiglia.
Insensibile: tutto quello che mi circonda mi scivola sopra come un fiume in piena.
Il sogno, forse è questa l’unica parte di me rimasta “umana”.
Come diceva Freud il sogno è il tentato appagamento del desiderio.
Nei miei sogni trovo tutto quello che non ho più nel mondo reale: amori, sentimenti, calore umano.
Mi trovò qui a scrivere in un buio sabato notte.
In questo momento ogni ragazzo della mia età si trova in compagnia degli amici, in compagnia di qualcuno.
L’unica amica che mi rimane è la mia mente, lei non mi abbandonerà.
Sono immerso in un oceano di pensieri, forse cerco di trovare il rimedio alla mia infelicità.
Sinceramente non saprei nemmeno se sono infelice.
L’infelicità ormai mi circonda da troppo tempo per riconoscerla.

Pensieri notturni testo di Petax89
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