L'antidoto di AI

scritto da autentico Marcello
Scritto 8 giorni fa • Pubblicato 8 giorni fa • Revisionato Ieri
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Si prescrive la probabile estensione futura di AI
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Testo: L'antidoto di AI
di autentico Marcello

 L'antidoto di AI

Inizio questo articolo introducendo per primi due elementi che considero basilari nella discussione.

Il primo nome che cito è “la natura” precisando che con tale definizione io intendo il complesso di entità di cui non sò nulla se non che si tratta di quell’essere superiore ( forse un Dio tra molti sconosciuti come Gesù Cristo, Maometto, Budda ed i molti altri simili ) che un bel giorno dei secoli primitivi, ha deciso di creare quell’universo che, tra mille altri corpi celesti ha compreso la terra ed il sole dove far vivere  noi umani.

Ebbene, dalla mia mente malata, risulta che detta natura, quella volta della creazione, ha deciso di dotare il  capolavoro che stava costruendo, di molti  elementi aventi  tale qualità da permettere che, scoperti secoli dopo dall’uomo intelligente che costituisce la parte migliore del suo creato, avrebbero dato modo di confezionare nientemeno che il progresso.
Questo è dimostrazione ( forse superflua ) che l'universo debba essere per forza  stato creato da uno speciale essere superiore, da un Dio e per ultimo dalla provvida natura che sarebbe un elemento molto simile.

Qui, per far capire il mio pensiero, aggiungo un piccolo particolare.

Sempre, da quella volta, mentre lei, la provvida natura stava creando la terra ed ha pensato di aggiungere a tutto quello che stava costruendo delle sostanze speciali da noi chiamate “terre rare” con le quali sempre  lei, natura provvida, sapeva già che, a distanza di .secoli, si sarebbero dato origine all’informatica.

Una particolare ed importante  osservazione : non si può oggi sapere se la terra in se stessa contenga, nel sottosuolo o forse in tutt'altro ambiente e da sempre, moltre altre incognite prospettive o  cose ora incognite perché intelligentemente riservate alle scoperte dei futuri esseri mumani poiché é ben noto che il progresso umano continuerá sempre.

Il secondo dei due elementi basilari è "l'intelligenza" di cui è stato dotato, tra tutte le mille creazioni fatte, soltanto l’uomo.

Finita la premessa passerei all’oggetto di cui intendo discutere in questo articolo e che consiste nell’intelligenza artificiale chiamata “AI” e soprattutto alle conseguenze, buone e cattive, che derivano da essa AI.

Come farà sempre di più la maggioranza di noi tutti, ho provato anch'io a far scrivere degli articoli ad AI (intelligenza artificiale), preoccupandomi di usare dei promplt validi ed ottenendo risultati eclatanti.

Gli articoli, ottenuti da AI, risultavano moto belli, sicuramente migliori di quelli che avrei scritto io, di mia spontanea volontà .

Ne ho ricavato alcune convinzioni.

In primo luogo, visto il buon risultato, penso che col passare del tempo AI fará trionfare l'esclusiva di provocare moltissimi interventi, gli stessi che un tempo le persone dovevano creare soltanto  con il proprio cervello, e con le proprie mani.

In secondo luogo il risultato finale sarà, come ho già scritto più volte, un appiattimento notevole del "savoir faire" della gente.

Risulta chiaro che chiunque  trova un modo per svolgere dei compiti in questo modo molto favorevole, finirà per approfittarne in toto migliorando nello stilare i prompt sempre più efficaci tali da far lavorare AI in maniera sempre più efficiente e di migliori risultati ma, inevitabilmente, provocando quell'appiattimento di comportamento di cui si è detto.

Detto il risultato  positivo resta da affermare che questo nuovo modo di fare danneggerà ulteriormente l'aspetto più importante di tutto l'operato umano e cioè l'innovazione.

E' ben noto a tutti che è al progresso che tutto il mondo ha da sempre creato il suo continuo ed importantissimo miglioramento in tutti i settori da quello manuale a quello intellettuale e che l'eventuale cessazione o diminuzione di questo progresso porterebbe alla fine del mondo stesso.
Si tratta quindi di un'ipotesi errata in quanto non sussiste nessun elemento che fermi o rallenti in maniera dannosa il progresso che ci distingue fin dai primi giorni della comparsa del mondo intero.

L'affermazione appena fatta non solo è errata alla base , ma richiede una complessa ed importante discussione .

Prima di tutto il fatto che AI si sia rivelato un toccasana universale è completamente errato perché non esiste ancora nessuna prova effettiva che dimostri come andranno le cose in un futuro immediato anzi risulta necessaria  la continuazione dell'effettiva creazione di nuove utili possibilitá .

A mio avviso, per dare subito la necessaria controprova, basterà esaminare a fondo l'operato di AI per constatare che il suo risultato, pur molto apprezzato ed utilizzato ai nostri tempi, consiste esclusivamente in una sua grande ed ottimale possibilità che è quella, non appena ricevuta la richiesta, di intervenire esaminando in tutto il mondo indipendentemente dalle diversificate lingue, milioni e milioni di soluzioni già fatte di problemi simili a quello richiesto e, fatto questo, poter con una velocità impressionante eliminare man mano le soluzioni meno congruenti con la richiesta.

Subito dopo AI ricava la soluzione definitiva e, sempre riutilizzando vecchie relazioni già pronte e rimaste disponibili, dopo la prima cernita esso decide di rielabolarle riportandole sempre più vicino ad una soluzione vera.

Resta però però da tener in mente un particolare importante: tutto questo lavoro di rielaborazione viene fatto da AI essendo in grado soltanto di modificare soluzioni già esistenti senza mai aggiungere alcuna innovazione per il semplice motivo che esso non possiede affatto l'intelligenza che sarebbe indispensabile allo scopo..

Di fronte alla parte vantaggiosa già descritta sussiste l'aspetto negativo che si espanderà in maniera dannosa e così estesa da provocare dei pericoli sui risultati derivati dal suo sistema deficitario con una  grande disoccupazione del  personale che eseguiva lavoro sia manuale che intellettuale il quale  fosse, al tempo stesso, ripetitivo, finendo per essere sostituito  interamente e, come si vede, a causa di AI.

A questo punto mi preme esprimere un mio parere, sicuramente non realistico per le novità intellettuali ma difficoltose che risulterebbero necessarie.costutuendo l'antitidomdel titolo.
Io sarei reduce da un approfondimento della materia dovuto alla ia consultazione del libro "Irriducibile" di Federico Faggin he io ho interamente letto anche se, nella realà, non sia  riuscito a capire nulla dell'oggetto specifico del libro interamente dedicato a un importantissimo e difficilissimo progresso  di AI ed immediatamente dopo ad un  avanzato  miglioramento dell'informatica.

A lettura terminata io ne ho  consultato le molte istruzioni già disponibili sull'avanzamento in corso  delle ultime teorie riguardanti lo spettacolare  sviluppo dell'intelligenza artificiale e, di seguito,  di tutta l'informatica..

Inoltre, basandomi solo sulle caratteristiche sommarie della nuova materia, ne, sono rimasto talmente impressionato da convincermi che in campo dell'informatica, sta per arrivare una vera rivoluzione cioé l'antidoto, che ne cambierá totalmente la struttura con risultati così perfezionati da non riuscire nemmeno ad immaginarli.

Tutta questa mia sollecitudine di entrare, senza riuscirci per niente, nei nuovi sistemi, mi ha però convinto di un fatto importante come è l'arrivo di una rivoluzione tanto da indurmi ad amplificare, sia pur in linea teorica e nella mia totale ie specifica ignoranza, il seguito della funzione oggi svolta da AI,  convinto come sono che gli studi in corso ne costruiranno una nuovissima parte importante e dedicata alle funzioni di AI modificandole e migliorandole in modo da svolgere tutto ciò che é giá noto,  ma aggiungendo delle imprevedibili ma staordinarie migliorie costituenti una nuova determinante parte del sistema ( l'antidoto)  atta a tener sotto controllo il risultato finale che sará sempre più vasto, positivo e soprattutto straordinario nelle sue condizioni e miracolose possibilitá.
Tutto questo finirá per provocare l'aumento ulteriore della disoccupazione soprattuto dei lavoratori  che ancora svolgono solo lavori ripetititvi
.
Evidentemente appare urgente trovare il modo per aiutare tutti coloro che sono in difficoltá per le cause piu varie che, oltre ai disoccupati, comprenderebbero tutti coloro che vivono in condizioni disgraziate per la insistenza di numerose guerre ed anche di gravi situazioni di sottosviluppo.

I fondi necessari per questa grande azione benefica, potrebbero essere ricavati dal maggior beneficio economico provocato da quella AI che sta rivoluzionando il mondo intero a favore delle grandi industrie e delle persone preparate.

L'antidoto di AI testo di autentico Marcello
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