all'alba
ricomincia il vento
e non c'è vicolo
o via di scampo
bussa alle imposte
in riga discute ai panni
sospira alle porte
come ai vasi
vetri e coppi
battuti in metrica
si diverte
e spingendo un vecchio
già incerto
c'è scappato l'incontro
con la donna
che mai avrei pensato
barcollando
all'incrocio di traverse
sullo spiazzo
aperto ai monti
un'ultima folata
e dritto sono finito
al tuo abbraccio
dolce sconosciuta
dai seni in rima
così ero alle labbra
guancia a guancia
vicino
che poi l'andatura
ho corretto
raddrizzando
la gobba
e non solo