Lei portava a passeggio
quel suo essere piena d'amore,
di desideri,
di sogni e di profumi,
e quei suoi occhi azzurri, innocenti,
ai quali non si poteva impedire
un immenso bisogno di stupore,
o di guardare verso l'alto
come se aspettassero rapiti e impazienti,
il segnale per l'inizio della migrazione.
L'avrei voluta solo per me, lei,
e con lei improvvisare un'isola.