Nell'incanto delle stelle

scritto da Vecellio
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Alla mia migliore amica, e a chi trova nell'amicizia un sogno più grande del dolore che sta provando. (Riccardo Vecellio Segate, giugno 2008)
- Nota dell'autore Vecellio

Testo: Nell'incanto delle stelle
di Vecellio

C’è un fiume.
Un fiume oscurato dalle nuvole.
Scorre. Lento.
Attraversa la mia vita.
Dal primo momento in cui ho aperto gli occhi sul mondo
all’ultimo istante, in cui li chiuderò per sempre.
Non c’è acqua.
Solo malinconia.
Un fiume di buio.
Un fiume di solitudine.
Un fiume di tristezza.
Tristezza che lentamente scava nei miei pensieri,
che si ferma dove incontra un sogno.
Nostalgia che muore al ricordo
di un amore iniziato e mai finito,
di un’amicizia persa in quel vento che ti rapisce.
Per arginare il fiume non esiste diga.
Nessun amore, nessun “noi”
riesce a fermare le lacrime di un pianto
che non finirà.
Cerco di trovare una fine,
di questo dolore cerco il confine.
Provo a raggiungere il mare.
Ma resto immerso nei rimpianti di questo fiume,
annego,
muoio dove non c’è più aria,
aria di sentimento sincero.
Scompaio sotto l’assenza di emozioni,
in un universo di ghiaccio.
Freddo.
Insensibile.
Ma lì nel cielo, proprio lì,
in alto,
c’è ancora una stella ad indicarmi il futuro.
C’è ancora un sogno da realizzare insieme.
Ancora un’emozione
che la vita non ci ha tolto.
Solo per noi.
Io e te.
Possiamo ricominciare a sognare insieme.
Uniti per sempre
nell’incanto delle stelle.
Nell'incanto delle stelle testo di Vecellio
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