Come dagli occhi da sferici legni; l'orgia Chi vide del nulla, sul pavido mondo abitato? se nel giro atmosferico involto, vigila attento, sul bosco dell'oggi, anche il mio sguardo mutato. E riparto dal gusto: che importa se amaro? dall'oggi diverso gli riconosco un senso. Scelgo le scale migliori, la voglia non conta al tramonto: è legge salire al contrario. E tremo dal basso; ma non muoio se non Lo vedo. Vi parlo di intelligenza, mentre credo in un corrimano.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.