Sorprendente scoprire una parte di noi autentica, vera, pulsante, forse scomoda, forse informe, ma preziosa, sepolta sotto strati di insicurezze, di giudizi, di cose senza valore vero.
Come quando ti presentano davanti un pacco regalo gigante, grande, sgargiante, pieno di brillantini e fiocchi, ma è pur sempre cartone e per il regalo devi scartare e forse la vera sorpresa è nascosta sotto molti centimetri di cartone.
Ecco, è come se per tutta la vita mi fossi fermata a contemplare quello scatolone chiuso perché mi piace la carta regalo e non ho il coraggio di scoprire davvero cosa c’è dentro.
È come volere a tutti i costi circondarsi di farfalle in un mondo di bruchi striscianti.
Per diventare farfalla, devi essere prima bruco e accettare magari, il rischio di esserlo per sempre, perché sei imperfetta, perché sbagli, anche se non è mai sbagliato essere se stessi.
Non puoi sempre guardarti come attraverso uno scatto perfetto, devi avere il coraggio di guardarti allo specchio alle sette di mattina, con le occhiaie, con i capelli disfatti e sorridere comunque a quella che sei.
Essere autentici significa avere il coraggio di dire frasi fatte, come le classiche chiacchiere da ascensore al tuo vicino antipatico e un minuto dopo dimenticare anche di averlo incontrato senza sentirti inadeguata.
Accettare di essere tante in una, di risultare magari inerme, sciocca, ignorante, arrogante, presuntuosa, vanitosa. Quanti giudici in questa vita, come fossimo in un aula di tribunale.
E allora, voglio sorprendermi di quella sono, voglio assolvermi, smettere di puntarmi sempre il dito e ascoltarmi davvero. Voglio provare a toccare con mano chi sono veramente,fino in fondo.
Voglio provare, provare a vivere.
Sorprendente testo di Unacomete