Improvvisata resa offerta dalla W e la R.
- Nota dell'autore White Rabbit
Testo: Smarrito gregge di White Rabbit
Esce inchiostro dalla penna. Cresce l'edera nel chiostro. Astri bui sopra le teste, nastri hip-hop a certe feste. "Udite udite", mastri districano rime, in queste teste ci son mine rare di minerale. Fammi dimenare... Non sto fermo manco stanco, bianconiglio senza branco. Siderale il nostro schianto, sopra un mezzo ancora intatto. Atto due, sopra questo palco, senza tatto un pò distratto. Questo è un treno senza freno, lanciato su terreno aspro e pieno zeppo di veleno.
Per uno "Smarrito gregge"! Cosi intitolo l'introspezione di questo testo onesto. Col pretesto dell'occasione, un grazie va a chi lo legge.
Ed é come dopo un gol di francesco totti se supporti e ci lasci "er pollicione". Vento fresco sulle ali di un piccione. Due, tre gatti in mezzo a questi orti. Oriticaria d'aria è un emozione subcutanea, una coetanea relazione, una coesa storia nata spontanea. Ratto sabino e ora "rappo" per Primo. Secondo dopo secondo sfondo lo sfondo del infinito e volevo dirti che ho già finito. I toni "fa" e "do" si trovano separati dal "re" e il "mi", dispiace ribadirmi, ma se suoni sfumano e Rabbit White s'inchina prima che, la gente che c'è, esplode per la riuscita prima improvvisata, resa offerta dalla W e la R.
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