Sono in un luogo

scritto da Lia Zaira
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Li
Autore del testo Lia Zaira

Testo: Sono in un luogo
di Lia Zaira

Sono in luogo
un luogo in cui
sono tremendamente sola qui
Se almeno le anime dannate potessero consolarsi tra loro, sorridersi con rassegnazione e darsi forza
invece la menzogna le isola in realtà esclusive di ciascuna
c'è un gran scorrere di visi, facce ed espressioni, ma io non riconosco nessuno qui davanti a me,
e com'è strano, non trovate?
Più ci si avvicina alle fiamme infernali e si sprofonda nelle viscere del mondo più diventa buio e freddo, un torpore ti afferra tutte le membra,
e solo si sente il dolore lì
dove Satana sta mangiandoti le budella
Qui non c'è desiderio di vita, ma solo della morte eterna, di un sonno lunghissimo
Qui l'amore non può entrare e se ne entra un piccolo piccolo
piccolo abbaglio
questo viene distrutto
ed è ancora più lancinante perchè ravviva la ferita e il suo ricordo
si piange lacrime amare su di esso
lo si vede venir distrutto e si partecipa senza niente poter fare
così che chi vuol farti del bene irrimediabilmente ti farà solo del male
l'amore non è per tutti
è solo per i belli
e in questo luogo
si diventa vecchi prematuramente, gli occhi diventano torbidi e cechi, le mani tremanti e rugose
ci si incurva sotto il peso del dolore
si marcisce lentamente, ma velocemente
e quivi non esiste il tempo che passa
Ti sporgi a guardare più giù e un respiro ti risucchia dentro
un'ombra nera e viscida ti affera per il braccio
con un grido ti trascina dentro
difficile è trovare scampo
e mentre stai ancora cadendo
sempre più in basso, in profondità
prima ancora del tonfo
prima ancora dell'ultimo fondo
tu desideri il male, lo brami senza volerlo
non si crea più nessun contatto con là fuori
e c'è una cosa in questo posto che prima ti addomestica e poi ti uccide piano piano
e questa cosa è la paura
talmente tanta paura
che non si può nemmeno respirare
Mi ingannano qui
Questa è la dimora del dubbio, più nulla e chiaro e sempre più ci si smarrisce
Ci sono cavalieri neri su cavalli scalpitanti con gli occhi pazzi e la bava alla bocca
ci sono fantasmi scuri, più bui della notte e ombre malvage dalle molte dita lunghe ed ossute
Il sole non può arrivare fino qui e l'aria è pesante e puzzolente
Non si può tenere nulla, bisogna dar tutto a loro
Si conosce solo vuoto ed oblio, non c'è appartenenza, non legami, non radici
non ci sono affetti nè condivisione
deserto, sabbia negli occhi e nella bocca
niente colori, sapori, profumi
nessuna carezza, nessun solletichio
Scappate da chi è in questo posto
non porgete loro la mano per tirarli fuori.

E questo posto
sono curiosa di sapere
come lo chiamerebbe uno psicologo
come lo chiamerebbe un prete
come lo chiamerebbero i miei avi
ma più di tutto voglio sapere
da qui come si scappa?
Sono in un luogo testo di Lia Zaira
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