Lama gelida che trancia per strapparmi un gemito, angelo sanguinante che supera le ombre inquiete, ferita aperta sul mare Lamento di sabbia che stride sulla landa infuocata delle mie viscere Vortice di nebbia che s'insinua nei buchi neri della mia angoscia Vorrei strapparti il cuore e ornarmi col tuo sangue, bella come tu mi vuoi, sensuale come la follia Vorrei cercarti nel buio, con l'unica torcia del mio desiderio e l'unica bussola dei tuoi occhi Sei penetrato in me come l'odore di un libro, come una nota struggente che strappa a morsi la nostalgia da dentro Goccia di prato fiorito, lembo di felicità senza nome Amore che si nega alle mie urla, manto di stelle che non vuole brillare solo per il breve attimo di una vita Sei diventato il fantasma dolente che mi delizia per strada con la sua chitarra, che mi squarcia con dolcezza lasciandomi una traccia umida sulle labbra Ti vorrei qui, a scostarmi i capelli dalla fronte, con quel gesto eterno e sacro che distrae il tempo dalla sua corsa verso la morte Ti vorrei con me, e so che non ti avrò, perché sei irraggiungibile come la libertà, Durerai un morso di secondi, come tutte le cose belle
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.