Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Il pavimento su cui mi mantengo
per rimanere in piedi di faccia
costruito a fatica con fili ed elastici di plastica
più non mi regge, e quasi si slaccia
E il bianco vuoto luminosissimo
che non si può guardare ad occhi nudi
che tanto ho cercato di coprire col mio pavimento di fili
esce allo scoperto per graffiarmi coi suoi artigli sottili
Mi fastidia
che in quanto vuoto risulti invisibile
Gli occhi ne risentono
i sensi tutti ne risentono
eppure lui rimane invisibile
e questo invisibile mi fa arrabbiare
come non avere equilibrio
non potermi teletrasportare
vedere dove i mari finiscono
viaggiare nel tempo
conoscere tutte le parole che esistono
mi fa arrabbiare
che l’invisibile che esiste ci influenzi,
ci violi così tanto
da trovarti sotto sopra
e non riuscire più a distinguere
un dito dall’ombelico
il petto dal fianco
E tutto questo perchè
vivemmo felici ma non mi insegnasti
che si fa quando arriva il dopo
come faccio a non nascondermi in un buco di muro come un topo
come devo comportarmi
questa cosa non mi è chiara
che si fa quando arriva il dopo
e la casa non è più una casa
e il corpo, solo una scatola piena d’aria