OCCHIO NON VEDE CIO' CHE FACEBOOK VEDE

scritto da Roberta La Placa
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo Roberta La Placa

Testo: OCCHIO NON VEDE CIO' CHE FACEBOOK VEDE
di Roberta La Placa

“OCCHIO NON VEDE .....CIO’ CHE FACEBOOK VEDE”

Oggi grande incontro di Rugby: Italia - Inghilterra.
Essendo diventata appassionata di Rugby nel preciso momento in cui sul lavoro mi sono trovata di fronte ad un giocatore, con la mia amica, appassionata anche lei per il mio stesso motivo, andiamo a vedere la partita in un pub in centro a Londra.
Il pub e' pienissimo. Ci saranno piu ' di cento persone con gli occhi fissi sul grande schermo. Quando l'inghilterra segna un boato ci assale e fiumi di birra ci cadono addosso. Le regole non le conosciamo, ma sappiamo quasi tutti i nomi dei rugbisti ...in particolare di quelli belli.
Esultiamo al vantaggio dell'Italia dopo qualche minuto. Ma non siamo sole, c'e’ anche un ragazzo italiano che festeggia dietro di noi. Iniziamo a parlare tra la confusine del tifo e la ressa di persone. .Si chiama Lorenzo. Alla fine del primo tempo Lorenzo mi dice "devo andare a lavorare....sei su Facebook? “No sono qui al pub, sono sulla strada, sono a casa, sono in Oxford street” rispondo io ridendo. E lui seccato "mi stai dicendo che non sei su Facebook...ma come faro' a conoscerti?” Visto che sta riprendendo la partita gli dico il mio nome e cognome. Lui prende il cellulare " ecco ora siamo amici..ti ho inviato la richiesta...se hai uno smartphone accetta la mia richiesta subito, cosi mi invii un messaggio a fine partita con il risultato" ed io "forse fai prima a guardare su corriere.it" e lui insiste “no no voglio saperlo da te, accetta l'amicizia dai fallo ora.....tieni il mio cellulare vai sulla tua pagina ed accettami. Penso tra me "ma quanto insiste questo solo per sapere il risultato di una partita, quando potrebbe chiedere il numero di telefono e potrei inviargli un messaggio”. Finalmente si arrende e se ne va. La mia amica ed io rimaniamo li per tutto il secondo tempo ammassate tra la folla e bagnate sempre piu' di birra perche 'l'Inghilterra continua a segnare.
Accendo il computer solo il giorno dopo. Ho una richiesta di amicizia e 4 messaggi tutti inviati da Lorenzo, sollecitandomi di accettare l'amicizia perche’ per lui e' importantissimo conoscermi. Se solo mi avesse chiesto il numero di telefono, avrebbe potuto invitarmi ad uscire. Mi ha cercato anche su Twitter e non mi ha trovato. Accettando l'amicizia gli rispondo dicendo che su twitter non ci sono perche' non mi piace comprimere i miei pensieri in 140 caratteri. Dopo un’ora ricevo un email di Lorenzo. Leggo “ho fatto un tour su Facebook dentro il tuo mondo di foto e di parole. Essendoci tante persone durante la partita di rugby non ho avuto occasione di osservarti attentamente ed ho potuto farlo solo ora. Posso chiederti il tuo peso? Mi sembravi magra, ma ci sono due foto intere di profilo che mi traggono in inganno. Credo che il tuo peso sia 50.8, ma in alcune foto sembra che tu sia 55.6. Un po’ in sovrappeso. In una foto, non so se a causa del riflesso della luce, c’e’ una gobbetta sul tuo naso. Quando ti parlavo invece ne ammiravo la perfezione. Quando ci siamo conosciuti indossavi i tacchi? Eh si, credo proprio di si, mi hai ingannato....mi sembravi alta un metro e settanta ma nelle foto con gli amici tu sei sempre la piu bassa..... non credo che tu arrivi all' uno e sessanta. Credo che 731 amici siano troppi. Sicuramente ti portano via del tempo in quanto dovrai inviare gli auguri il giorno del compleanno, sarai sempre li a curiosare nella loro bacheca per vedere cosa stanno facendo, con poco tempo da dedicare alla mia di bacheca. Inoltre non essendo su Twitter credo che tu non abbia il dono della sintesi e ti piace chiaccherare. Mi dispiace dirti che dopo un'attenta valutazione di conoscenza di te, non passero’ alla mia richiesta successiva di chattare che per me e’ il mio secondo passo per conoscere una persona. Anzi voglio darti un’ultima possibilita’.... potresti pubblicare 10 fotografie che potranno chiarire i miei dubbi elencati precedentemente?
Rileggo divertita. Capisco solo ora il motivo per cui non ha chiesto il numero di telefono. Per lui la comunicazione verbale davanti ad una birra od un caffe’, sbirciare tra la scollatura o tra i fianchi non significa approfondire la conoscenza. Ricordo un mio amico del mare che, quando conosceva nel periodo invernale una ragazza che le piaceva, la invitava in piscina per vederla anticipatamente fisicamente e d'estate in gommone per la prova tonicita'.
Intenta a ripetere le battute del copione per lo spettacolo della prossima settimana, mi accorgo solo all'ultimo momento che la metropolitana e' arrivata alla mia fermata. Scendo velocemente trascinandomi la pesante borsa aperta. Un ragazzo gentilmente mi dice "scusa .... sono tue?” Mi giro e lo vedo con le mie scarpe da tango in mano. Lo ringrazio. Ci presentiamo. Si chiama Giulio. Facciamo la strada insieme perche’ scopriamo di abitare vicini. Ci salutiamo davanti a casa mia dopo aver conversato piacevolmente. Il giorno dopo trovo un foglietto scritto a mano nella cassetta della posta “Ciao sono Giulio.....bello chiaccherare con te. Questo e’ il mio numero.....ci vediamo per un drink?”
OCCHIO NON VEDE CIO' CHE FACEBOOK VEDE testo di Roberta La Placa
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