Sciogli i tuoi capelli innanzi ad uno specchio opaco. Sparisce il pettine nella folta chioma che le spalle copre e spedito naviga nel mar corvino. Ma non c'e' sentiero senza agguato e s'inceppano i denti in un nodo strozzato. Lo smarrimento avanza nella deserta stanza. Tra mani che non stringono uno spartito incompleto di note alla rinfusa. Suoni. Ancora suoni un piano muto. Nell'aria fluttua melodia senza accordo. Musica senz'eco imperversa.
Svolazza via dalla finestra l'ultima farfalla. Era quella che un di' tu solevi afferrare...
Le tue sembianze si scompongono nei vetri delle ante.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.