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Vincent retermist da oltraltro riporta
Ogni passo son due ho visto una stella
E l'isola bifaccia che avvinghiata
Trae l'ultimo polpo che è vivo:
è il paesino di Ginostra, insaldato su cenere
Allo stremo del mondo e si nasconde
Il terribile segreto. Lo spazio compare finalmente
Se uno scavalca: ho visto la totale negazione
E il silenzio del cosmo che fa questa Terra
Per nostra inconcepibile fortuna.
Come fu per il progenitore
Anche veniamo da tutto intorno e cosa
Di questo non è davvero umano;
Alla fine davvero di tutto c'è un'eco lontana
Come alle prime doglie i continenti
E come uno vede la vita da fuori sé stesso e
Una luna tagliente sul mare capisce che
Sicuramente, non c'è differenza
Tra me e quanto è strano
Come è la mano per il non umano
Il nostro mondo; come sarà imponente
E come è stato lo sforzo dell'uomo
Per ritrovare questa propria strada:
Questo è ancora il mio sforzo, io lo penso,
È questo soltanto fra tutti.
Vincenzo Retermist infine è ancora altrove
Dove sarò con tutta questa rabbia?
Dove sarò che esplode il petto
E furibondo sono un assassino
Feroce; mi compiaccio della morte annunciata
Del mondo che vivremo noi futuri,
Mi sembra comunque adeguato alla
Situazione attuale. Mi sento solo
Spaventosamente fermo, e chissà il motivo
Ma in questi giorni ed ogni anno capita
Il culmine di questi sentimenti alle ore
Che son tarde dopo mezzanotte,
Quando ognuno è avvolto nel mistero.
Io sono solo contro il cosmo,
Dal disotto del cielo scavalca
L'orizzonte orientale l'angelo di Dio
Quando io sono avvolto nel mistero e solo
Perché non mi so: ma io ho smesso
Di fumare e questo è quanto
Quanto di me non è di me davvero?
Tutto com'è direi, come la luna
Si muove corallina coi pianeti.