Consiglio

scritto da Laila
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo Laila
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Appello a voi tutti, raccontando di me, ho bisogno del racconto di voi.
- Nota dell'autore Laila

Testo: Consiglio
di Laila


Mi ha amato come nessuno mai prima.
mi ha fatto sentire bella, felice, libera, sicura.
mi ha fatto pensare che la vita fosse BELLA, pensiero unico al mondo, pensiero che mai mi ha sfiorata, nemmeno da bambina.

Mi ama, mi ama ancora, e non riesce a fare a meno di me.
Non riesce a fare a meno di 'possedermi', dice.
ma quel che mi fa ancora sua è il suo non riuscire a fare a meno di condividere qualsiasi cosa con me, pensieri, esperienze, fatti (quando si può). Mi fa sua il tremor delle labbra quando mi bacia, e lo sguardo che si abbandona nel mio quando lo guardo. Mi fa sua quando mi dice: 'Mi piace ridere con te, non posso stare senza ridere con te'; e mi fa sua ogni volta che con una parola o con un semplice gesto ci siamo passati una frase, un concetto intero, un mondo di pensieri. Capirsi al volo è nulla, noi abbiamo i neuroni in comune!
...
ma lui ha due figli. dice che credeva, ma non può...credeva, ma ad un certo punto ha capito che la sua responsabilità di padre è troppo forte e troppo grande. non può lasciare i due figli: 5 anni e 1. non può.
io l'ho sempre saputo, ma lui mi aveva convinto (in 6 mesi di insistenza) del contrario, vivendo di ME e avendo esempi di tante coppie separate, con figli.
ma ora a poco a poco ha capito che non può.
io lo condivido, io credo sia assolutamente giusto così.
e detesto me stessa per essermi fatta trascinare in una situazione morbosa e schifosa come questa.

ma poi...
sto male. senza di lui non esisto, senza le nostre risate, i suoi consigli, i nostri confronti; senza il suo abbraccio, senza la sua presenza, la vita mi è inutile, e non riesco a reagire.
ho provato in tutti i modi, ho provato, ma sto male, che diventa fisico: lo stomaco, il cuore, fisicamente in tachicardia, e mi si abbassa la pressione, e vomito, e non dormo. non so spiegare. è diventato psicosomatico in modo impossibile. io che in queste cose non ci credo.
e d'altra parte, se io provo a sparire lui mi cerca e non mi dà pace. e con tante parole ragionate che ci diciamo per 'mollarci', poi mi cerca, mi abbraccia, e io crollo. crollo e ricrollo, ogni volta crollo. perchè lo amo più della mia vita, più di qualsiasi principio corretto, perchè la mia vita è solo con lui, perchè non ho luce senza i suoi occhi.
che a scriverlo e a rileggerlo penso che è una cazzata, penso che nemmeno nei filmetti americani a lieto fine si dicono cavolate di questo tipo. e invece è vero, vero come non era credibile nemmeno da bambina quando si parlava del principe azzurro...

e allora mi domando se davvero, a due anni di distanza dall'inizio del suo amore ( e ad un anno e mezzo dall'inizio del mio verso di lui...), io, che ormai vivo di lui, in ogni cellula, mentre lui ancora dichiara di amarmi e di non poter stare senza di me, devo lasciar perdere, devo ascoltare la mia morale, devo uccidermi per lasciar vivere lui in famiglia, oppure... oppure se la sua infelicità di uomo comunque influenzerebbe negativamente la famiglia, e quindi, visto quello che ci unisce, provare a restare insieme.
...
senza abbandonare la famiglia, con tutti i compromessi pensabili e possibili, compreso di vivere vicini, in modo che lui possa mettere a letto i bimbi e svegliarli la mattina.
cosa è giusto? cosa devo fare? provare a convincerlo che è possibile amarci e non abbandonare i figli, oppure amarlo talmente da lasciarlo andare e a non aprirgli mai più la mia porta nemmeno quando piange?
...
c'è uno spiraglio per il nostro amore, oppure l'unico modo per sopravvivere tutto è cancellare?

ho bisogno di raccogliere le vostre esperienze, il vostro punto di vista, le vostre idee.
qualsiasi siano.
nella mia disperazione.

grazie,
irene
Consiglio testo di Laila
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