Non andartene.
Te l’ho ripetuto oggi, parole calde e
Perse nel vento.
Non andartene.
Ma tu mi senti, e non puoi ascoltarmi.
Come quando era tanto tempo fa,
un attimo, di eternità
E io prendevo il tuo bastone,
Vieni nonno, vieni a camminare.
Caro mio vecchio amico, cuore nobile e di ghiaccio
Un po’ come il mio, ed io, un po’ come te
Che quegli occhi non li scordo più
Come il freddo del mio ultimo bacio.
Non andartene.
Te lo dissi tanto tempo fa,
Ti rincorrevo sulla spiaggia, forse mancavi già.
Chi era veramente assente, tu o io?
Io oggi, per l’ultima volta sono con te
Io oggi sono l’assenza e Tu la presenza .
Sono con te, ancora per un attimo che
Per me può durare,
durare forse sì, per sempre.
Ma il confine fra chi smette di soffrire e
Chi smette di lottare, è troppo labile,
risiede nei nostri intimi segreti inconfessabili
e il tuo narrava, nelle notti insonni,
un dolore troppo grande.
E mentre qui, ogni lacrima ha il sapore della tua assenza,
Dolce e amaro, dolce Amore,
Io ti tengo stretto, nel mio ricordo stretto.
Ma vieni nonno, vieni
Andiamo a camminare..
Io ti seguo a fatica e ora
Come tu vuoi, finalmente libero,
ti lascio andare.
La tua presenza, la mia assenza testo di Sagniwell