Testo: Da: I Veleni dell'Animo di alberto barletta
E ingoio le pillole dellla dimenticanza. E accendo il fuoco dell'ispirazione lasciando che l'ansia offici il culto del ricordo. E il dolore della vittima sfregia il volto sconvolto dallo scandolo. E più non vedo il sorriso del risorto sul viso del beato. E vedo il volto sfregiato e violento come il ruggito del leone nella notte africana E l'artiglio dell'angoscia strazia il cuore che solo batte il dolore dei drogati. E allora preparo il braccio al pizzico dell'iniezione, e il cucchiaino con la panacea a tutti i miei tormenti. Trasmuto la polvere marrone nel liquido dell''assenza di memeoria. Parto per il viaggio verso il nulla, mi risveglierò con gli occhi fragili dell'agnello, abbracciato al vuoto, stringendo nelle mani una ferita chwe non si [ rimargina
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