Pianerottoli

scritto da Otrebron
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Testo: Pianerottoli
di Otrebron

Pianerottoli.

Estate calda.
Il pianerottolo scuro e silenzioso
rimanda l’odore delle pietanze
dai pochi rimasti cucinate.
L’odore ed il buio lo pervadono,
avvolgendolo in un aura soporifera.
Tutto è rallentato, quasi fermo.
Non c’è premura di fare, d’ andare, di capire.
Il pianerottolo pare proteggere , come la cucina dove tua madre ti dava il caffèlatte .
È nulla ed è tutto: passaggio da dentro a fuori,
quasi sacro come le soglie celebrate nei tempi .
I guardiani sono qui, nascosti ma vigili.
Quante cose sanno i vecchi pianerottoli…
ma tacciono, conservando i segreti delle mille vite che li hanno percorsi.
Traversiamoli consapevoli di essere parte di un mondo nascosto brulicante di voci.

Anonimo
Pianerottoli testo di Otrebron
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