Ucraina

scritto da TonyC
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Testo: Ucraina
di TonyC

A conclusione del mio libro: Ucraina. Breve storia di un territorio, pubblicato nel mese di ottobre 2024, scrivevo queste brevi considerazioni, che potrebbero servire come base per trovare la pace ai confini dell’Europa dell’Est. Le propongo alla considerazione vostra e di tutti gli uomini di buona volontà. Grazie!

 

L’invasione del territorio ucraino da parte dell’esercito russo non può essere legittimata da alcuna rivendicazione territoriale storica pregressa: è assolutamente legittimo perciò Il pieno diritto dell’Ucraina alla difesa.

Dalla storia si evince chiaramente che esistono “due Ucraine”: una profondamente russificata e l’altra essenzialmente ucraina. Bastava fare, prima dell’inizio della guerra civile, un breve viaggio in Ucraina per osservare una significativa differenza tra la parte orientale-meridionale e la parte occidentale-settentrionale del Paese. ……

La guerra di Putin, non è solo una guerra di conquista di un territorio, ma ha un raggio molto più ampio: la collocazione geopolitica della potenza russa. 

Per impedire che l’Ucraina rimanga in una permanente instabilità, occorre soprattutto evitare il pericolo di “balcanizzazione” dell’area e assegnare all’Ucraina un ruolo di Stato cuscinetto tra Russia e Occidente, un ponte capace di unire anziché dividere l’Europa in una sorta di bilanciamento dei rapporti di forza. Altrimenti la prospettiva sarà quella di una nuova “cortina di ferro”, che dal Mar Baltico giungerà sino al Mar Nero, ridisegnando una nuova mappa geopolitica mondiale, all’interno della quale si rinforzeranno nuove alleanze, che daranno origine a nuove guerre fredde o calde che siano. 

La Russia cercherà di consolidare l’Unione economica eurasiatica, coinvolgendo stati di maggior peso politico come la Cina e l’India in grado di controbilanciare o contrastare la potenza statunitense, che in passato ha avuto un ruolo egemone dopo l’abbattimento del muro di Berlino e la frantumazione dell’Unione Sovietica.

L’Ucraina subito dopo l’indipendenza era entrata nel tritacarne della geopolitica tra Occidente e Russia. L’atlantismo occidentale non poteva permettere il risorgimento dell’impero russo come potenza mondiale. 

Zbigniew Brzezinski, nel suo libro “La Grande Scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici” (1997)parla della necessità di rafforzare il "cordone sanitario" tra l’Occidente e la Russia, strappando l'Ucraina, allora esitante, alla zona d’influenza della Russia, per farne un avamposto dell’atlantismo, sfruttando il nazionalismo russofobo dell’Ucraina occidentale. 

L’allargamento della Nato a tutte le nazioni che circondano i confini della Russia con l’Europa ha allarmato Putin. 

Convinto che la Russia senza l’Ucraina non avrebbe potuto mai diventare una potenza competitiva in un mondo multipolare, Putin ha invaso l’Ucraina per impedire che entrasse nella Nato, allargando nel contempo i suoi confini verso l’Europa. 

Ora una soluzione bisognerà comunque trovarla, per non perpetuare una situazione di guerra permanente nel cuore dell’Europa.

Le istituzioni internazionali (ONU) non sono in grado di imporre alcuna soluzione, essendo ancora in vigore i veti incrociati delle nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale; perciò l’unica strada praticabile rimane il dialogo fra le parti in conflitto, partendo dai dati di fatto che ho esposto in questo mio lavoro di “ricerca”.

Per allontanare dal popolo ucraino ulteriori sofferenze e distruzioni e dall’Europa una nuova catastrofe più disastrosa di quella subita durante la seconda guerra mondiale, è necessario arrivare rapidamente al silenzio delle armi, per trovare poi una pace che non sia solo un’assenza di guerra, ma una convivenza armonica e solidale, in cui siano rispettati tutti i diritti delle popolazioni che abitano quei territori.

 

 

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