Piccole mani stringevano il tuo cuore Premendo quell’ombra che pensavi non esserci. Com’è vivere in mezzo al sole? Com’è non fingere mai? Mentre ti specchi nei riflessi di uomini E ti riconosci come uomo Come vita persa.
C’erano alte mura attorno hai tuoi occhi Odoravano d’edera antica Rimasta spoglia a godere del sole Che non può più nutrirla.
C’erano le mie mani nascoste tra le pietre chiuse a pugno, rosse e corrotte dal dubbio.
C’era una brezza di pioggia, due bicchieri su un tavolino e una ragazza nascosta che leggeva le lettere che lei si era scritta.
C’era anche una scala appoggiata al muro, Le mancavano i gradini, Come ad un balbuziente le parole
C’ero io incastrato tra i rami del giardino. Non c’era la luna Perché lei si sa L’amore lo sente sempre vicino.
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