AMARA INFANZIA

scritto da PIERA c.
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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AMARA INFANZIA
- Nota dell'autore PIERA c.

Testo: AMARA INFANZIA
di PIERA c.

È un pomeriggio grigio, sento la pioggia che piano piano va aumentando
i capelli bagnati si appiccicano al viso e le calze sono già inzuppate d’acqua,
cerco di raggiungere mia sorella che è già arrivata al portone ma una macchina passa velocemente e mi taglia la strada,
salgo i gradini a due a due arrivo al pianerottolo la porta è aperta, tolgo le scarpe ed entro,
mi dirigo verso la cucina trovo mio fratello seduto a terra intento a giocare con dei soldatini di plastica e mia sorella che con finta tranquillità legge un giornale sdraiata sul divano,
prendo un biscotto e mi siedo accanto a lei guardo attentamente il viso di mio fratello mentre gioca, sembra divertito e rilassato credo che sia ancora troppo piccolo per capire, d'altronde a solo cinque anni,
l’aria dentro casa è pesante mette agitazione e ansia ogni volta con la stessa paura che da un momento all’altro possa scoppiare un’altra guerra e noi come spettatori con lo sguardo perso nel vuoto preghiamo in silenzio che tutto finisca presto, è il momento!
sentiamo le urla di mia madre venire dalla camera da letto dove è chiusa a chiave, i pugni contro una parete e mio padre con voce ferma e decisa gridare,”non ne posso più me ne vado”apre la porta e se ne va sbattendola,
prende le chiavi di casa ed esce.
ogni volta che sento questa frase è come un pugnale allo stomaco, rimango per 5 minuti in silenzio, gli occhi mi bruciano, ho voglia di piangere ma mi trattengo come sempre ,
nessuno mi ha spiegato se è giusto ho sbagliato io ho paura, mi vergogno;
più tardi andrò a piangere in bagno dove non mi può sentire ed entrare nessuno,
sento mia mamma piangere mi alzo tenendo per mano mia sorella, in silenzio ci avviciniamo alla porta guardo dal buco della serratura è sdraiata a pancia in giù il viso in lacrime affonda sul cuscino, non diciamo niente, non osiamo non riusciamo mai a capire cosa fare ma la paura è sempre la stessa
che mio padre non torni più.
AMARA INFANZIA testo di PIERA c.
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