La noia, il fastidio di me La noia, un rifiuto pagato La noia, un pianto soffocato.
Le voci della notte raccolgono la luce dai lampioni per non sporcare il tempo, dormo il silenzio del mondo mentre la pioggia mi rimbocca le coperte agitate dal vento.
L'orologio scocca l'inferno.
La noia, una matita spuntata La noia, l'aborto dei sensi La noia, la morte del nulla.
La candida neve si accendeva nell'acqua quando il sole per godersi la spense. Un lago di vita, la morte del cigno...
L'orologio scocca l'inferno.
La noia, un tuffo nel vuoto La noia, una stazione che aspetta La noia, l'attesa del tempo.
Un altro cielo, un'altra me un nuovo odore, una nuova idea? una vetrina mi riflette: scrollatemi di dosso!
L'orologio scocca l'inferno.
La noia, il verdetto del mondo č la mia condanna La noia, la fuga da me in una tana scovata La noia, un dolore rabbioso senza lacrime e pianti La noia, il disgusto della vendetta.
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