DEDICATO A SQUARCIASETE :-)

scritto da caterina
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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rispondo ad una tua giustissima osservazione..............
- Nota dell'autore caterina

Testo: DEDICATO A SQUARCIASETE :-)
di caterina


DEDICATO A SQUARCIASETE

Sai, mi ha fatto molto riflettere quel tuo commento sul mio ultimo racconto. È vero porca miseria, hai proprio ragione: io tendo a far vedere solo il lato positivo di chi sta dentro alla divisa. E mi sono chiesta il perché, e forse mi sono data anche una risposta. Mi sono detta che noi più di chiunque altro viviamo a stretto contatto con le miserie della gente. Ma quelle vere, non quelle dei vari mendicanti. Vediamo la gente morire al bordo di una strada, ragazze col volto di una madonnina del quattrocento farsi in vena in mezzo ai rifiuti, persone normalissime venire alle mani per un posto auto in un parcheggio semivuoto, uomini che non sanno più vedere oltre il proprio orticello, oltre i propri interessi personali, che non sanno più apprezzare il sorriso di un bimbo……….
Ci basta girare l’angolo sbagliato per trovarci nelle situazioni più impreviste, varcare le soglie di case di ghiaccio dove vige la regola del padre-padrone che pesta a sangue i famigliari. Ma ci basta anche girare l’angolo giusto per risolvere le situazioni semplici con un pizzico d’ironia. E tutte le cose brutte che vediamo ci rimangono dentro, assieme alle sensazioni (di spavento, di nausea, di pietà, di impotenza) che abbiamo provato in quel preciso istante, dimostrandoci efficienti e distaccati anche con la morte nel cuore. E non vivremmo più se continuassimo a pensarci, e forse è proprio per questo che tendiamo a ricordare solo le cose belle e simpatiche, in cui con poco abbiamo risolto situazioni anche intricate.
Siamo persone anche noi, e come tali soggette a provare sentimenti e a commettere errori, ma di questo la gente pare non rendersene conto........
Comunque, se ti fa piacere ti dirò quella che io considero la mia più grande sconfitta: Alessandro. Anche se adesso sono riuscita ad ammettere con me stessa che il mio intervento probabilmente non avrebbe mutato il corso degli eventi, per anni mi sono tormentata col rimorso di non aver agito da “antipatica”.
E ancora adesso, quando vedo una Kawasaki GPZ parcheggiata mi par di vedercelo appoggiato con la sua tuta a righe rosse e blu, mentre mi saluta con un gesto della mano che solo lui sapeva fare, chiamandomi a voce alta: “ciao cipollina!”, perché lui non era capace di parlare sottovoce………….
DEDICATO A SQUARCIASETE :-) testo di caterina
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