Incredibile come i sogni si comportino come delle nubi che offuscano il sole della veglia. E in questi momenti nascono dentro di noi tutta una serie di microrganismi, di piante, di esseri viventi che sono capaci di riprodursi solo in queste condizioni notturne, saturando il nostro essere con le loro danze. Basta che un tenue raggio di sole faccia capolino per sbiadire tutte queste costruzioni, per abbatterle come un castello di carte. E dopo la folata di vento che coincide il nostro risveglio, abbiamo un bel daffare per scandagliare il nostro essere alla ricerca di quei fossili che solo poco prima vivevano e abitavano in noi. E ci facciamo biologi, botanici e archeologi nell'intento di scoprire la storia di questi esseri. Così costruiamo ricordi a partire da questi fossili, muti testimoni delle verità che non riusciamo ancora a raggiungere.
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